Commosso addio a Salvador sindacalista umile e coraggioso

Momenti di commozione tra gli amici e i colleghi Rizzo: «Augusto diceva che quello che si fa per gli altri  resta ed è per sempre»
Torviscosa 16 Novembre 2018. Funerale sindacalista. © Foto Petrussi
Torviscosa 16 Novembre 2018. Funerale sindacalista. © Foto Petrussi

TORVISCOSA

Il piazzale e la chiesa affollati dai lavoratori che hanno voluto essere presenti ieri per dare l’addio ad Augusto Salvador, sindacalista della Femca Cisl. I colleghi, i rappresentanti della Cisl regionale e nazionale, gli operai, i preti salesiani e una delegazione di ragazzi dell’associazione “La Viarte” di Santa Maria La Longa, con la quale collaborava. La messa concelebrata da don Vincenzo Salerno, direttore della Viarte, e don Gianni Molinari, parroco di Torviscosa, con altri tre salesiani, ha avuto momenti di grande emozione quando s’è ricordata la figura di Salvador, «uomo impegnato nelle vesti di educatore, nel sociale e per i lavoratori».

«Mi mancherà e mancherà a tutti noi il suo modo “strano” di analizzare le cose, il suo modo di porsi con gli occhiali sulla punta del naso, il suo stimolare, attraverso una domanda retorica, un’idea, una questione, un’altra domanda», ha detto il segretario regionale Cisl Franco Rizzo. «Ci mancherà la sua capacità di vedere le cose in modo creativo scorgendone il cambiamento. Augusto mi ha insegnato che ciò che facciamo per noi muore con noi, mentre quello che facciamo per gli altri resta ed è per sempre. Nessuna persona muore veramente se vive nella mente e nel cuore di chi resta. Grazie Augusto per l’eredità che ci hai lasciato».

Uno dei salesiani, che ha collaborato con Salvador per 34 anni, ne ha ricordato l’umiltà, l’intelligenza, la cultura, la razionalità, la generosità, la ricerca della verità, ma soprattutto la sua voglia di «credere nell’uomo». Ha ricordato l’ultima volta che lo aveva incontrato: «Gli dispiaceva farsi vedere così, ma il suo sguardo era forte e coraggioso».—



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