Il Comune di Monfalcone vince contro il centro islamico, Cisint: «Una battaglia per la libertà»
L’amministrazione esulta per la sentenza del Consiglio di Stato sull’immobile dell’associazione Darus Salaam. Il sindaco Fasan: «Tutte le tesi della controparte sono state respinte»

Ora che l’acquisizione dell’immobile dell’associazione Darus Salaam è definitiva, il Comune di Monfalcone si prepara a deciderne la futura destinazione. È questo il messaggio lanciato dall’amministrazione locale, che questa mattina, 1 agosto, ha celebrato la decisione dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato, definita «storica» perché conferma il passaggio dello stabile al patrimonio pubblico.
Questa mattina, 1 agosto, il municipio ha ospitato l’incontro con i media, con schierati tutti gli assessori e i principali dirigenti municipali.
Con la giunta al completo, il sindaco Luca Fasan ha parlato di una «battaglia sempre condotta nel rispetto della legalità e dello Stato di diritto», ringraziando l’eurodeputata e consigliera comunale Anna Maria Cisint, che aveva avviato il procedimento durante il suo mandato da prima cittadina, e l’avvocata Teresa Billiani, legale dell’ente.
«Il Consiglio di Stato ha sempre dato ragione al Comune e tutte le tesi della controparte sono state respinte», ha affermato Fasan, sottolineando anche il sostegno ricevuto dai cittadini, interpretando la vicenda «non come una lotta contro la preghiera, ma come il ripristino dello Stato di diritto».
Per Cisint si tratta di «una sentenza tombale», destinata a fare giurisprudenza. «Non è una battaglia contro qualcuno, ma per la libertà, la democrazia e l’uguaglianza davanti alla legge», ha dichiarato, ribadendo che l’immobile aveva una destinazione urbanistica ben diversa dal luogo di culto.
L’avvocata Teresa Billiani ha evidenziato il valore della pronuncia dei giudici amministrativi, spiegando che le sue decisioni fissano principi di diritto validi anche oltre il caso specifico. Sulla destinazione dello stabile, però, l’amministrazione non ha ancora preso una decisione. «Faremo le opportune valutazioni nell’interesse della città», ha spiegato Cisint, ricordando che un’eventuale vendita dovrà essere approvata dal Consiglio comunale.
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