Comune-Triestina si studiano Stallo sul rilancio del “Ferrini”

Giorgio Ferrini era un centrocampista bravo ma impulsivo, come ricordano i diversamenti giovani rammentando la celebre “battaglia di Santiago” ai Mondiali 1962, quando durante Cile-Italia venne ingiustamente espulso e dovettero intervenire i carabineros per portarlo fuori dal campo. È lecito ritenere che Ferrini dal cielo dei campioni segua con passione le vicende del campo a lui dedicato in quel di Ponziana e non si può affatto escludere che agogni una rapida redenzione dello stato di abbandono in cui da perlomeno tre anni l’impianto versa.
Adesso le cose potrebbero cambiare. Ci sono i potenziali alleati per un project financing che avrebbe protagonisti Comune e Triestina. C’è il progetto da 3 milioni di euro, ci sono i professionisti di Metroarea e l’azienda bergamasca ArtEdil per eseguire i lavori.
Però mancano ancora i soldi. O meglio, tutti i soldi. O meglio, non è del tutto chiaro chi-metta-quanto. E allora, a inizio del nuovo anno, è stallo. Finora nessuna riunione è iscritta a calendario per tentare di sbloccare l’impasse: Comune e Triestina si studiano. Giorgio Rossi, assessore anche allo Sport, non vuole fare chiasso ma appoggia le carte sul tavolo: il Comune è disposto a puntare sul “nuovo Ferrini” la somma di 1,2 milioni sul totale di 3 milioni previsto dal business plan, cioè coprirebbe il 40% della realizzazione, programmata in due fasi. Da quella quota fa intendere di non aver intenzione di smuoversi e ricorda che la civica amministrazione sui project financing può arrivare al massimo al 49%.
Palla, quindi, a Mauro Milanese, amministratore unico della Triestina. In teoria dovrebbe garantire 1,8 milioni, il 60% della posta. Ma pare incline a chiedere al Municipio di alzare l’asticella, per ridurre la forbice. Il discorso è il seguente: come prima accennato, l’operazione Ferrini si articola in due momenti. Il primo consiste nel ripristino del campo da 11 e degli spogliatoi, con una previsione di spesa attorno al milione di euro. In questa maniera l’Alabarda risolverebbe innanzitutto il problema della struttura dove allenarsi. Il secondo “step” è quello dal punto di vista finanziario più innovativo e interessante, in quanto programma la realizzazione di due campetti, rispettivamente da 5 e da 7, donde trarre i noleggi con i quali ammortizzare l’investimento. La Triestina - ricorda Rossi - avrebbe una concessione trentennale del “Ferrini”, quindi la possibilità di pagarsi l’operazione. Senza contare che - prosegue l’assessore - il Comune ha messo a disposizione della società anche il Grezar. In buona sostanza, il Municipio avrebbe nei confronti dell’Alabarda la coscienza a posto: la stessa ristrutturazione del “Rocco”, ufficialmente pensata per l’Eurounder 21 della prossima primavera, alla fine della giostra beneficerà soprattutto la Triestina. Anche perchè - conclude il ragionamento di Rossi - la Nazionale azzurra non verrà poi così spesso. In definitiva, l’Alabarda non avrebbe motivo di lagnarsi e neanche di domandare ulteriori sforzi finanziari al Municipio.—
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