Comunità italiana Visinada apre la sede con i fondi di Roma

VISINADA. Il presidente croato Ivo Josipovic ha fatto l’abitudine a presenziare all’apertura delle sedi nuove o ristrutturate delle Comunità degli italiani. Dopo quelle di Cittanova e Torre, ieri è toccato a quella di Visinada nell’entroterra parentino. A conferma del suo grande feeling con la comunità nazionale autoctona, la scelta di iniziare in italiano il suo discorso. «Tolleranza non è un sostantivo che esprime al meglio lo spirito dell’Istria - le sue parole - Meglio parlare di armoniosa convivenza, collaborazione e amicizia tra gente di lingua e cultura diverse per cui dalla regione continuano a partire messaggi positivi verso il resto della Croazia e verso l’Europa. E in questo l’incontro a Pola con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è stato uno dei massimi momenti del mio mandato».
La Comunità degli italiani di Visinada è stata fondata nel 1992 (gli italiani comunque ci sono da sempre), conta 250 soci effettivi e 50 sostenitori. Le attività sono rappresentate dalla banda d’ottoni, dai minicantanti, dai cantanti solisti e dalla filodrammatica. La nuova sede dispone di 350 metri quadrati, una ristrutturazione venuta a costare 380mila euro (nel 2009 erano stati spesi altri 200mila euro) grazie ai fondi erogati dal governo italiano per la ricostruzione e la messa in sicurezza del palazzo.
Il presidente dell’Unione Italiana Furio Radin ha ringraziato l’Italia per il costante supporto morale ed economico alla minoranza autoctona. «In cambio noi manterremo viva una grande cultura al sua confine orientale» le parole di Radin che ha inoltre ringraziato la Croazia e l’Istria per la grande attenzione rivolta verso gli italiani. Maurizio Tremul, presidente della Giunta esecutiva dell’ Unione italiana, ha definito l’apertura della Comunità a Visinada un’importante tappa nel ciclo quadriennale di inaugurazione di nuove sedi per gli asili, scuole e le istituzioni culturali degli italiani. Presente alla cerimonia Fabrizio Somma, presidente dell’Università Popolare di Trieste, che ha inserito l’inaugurazione di Visinada «nel solco del rapporto senza tempo fra Croazia e Italia». L’artefice della ristrutturazione è stata sicuramente la presidente della Comunità italiana Neda Saincic Pilato che ha seguito i lavori mattone per mattone e, durante il suo discorso, non ha nascosto la sua commozione. Da Roma è arrivato anche il messaggio di auguri inviato dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, originaria dell’Istria. (p.r.)
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