Con la Staffetta della Memoria ricordata la strage di Peteano
Sagrado. La Staffetta della Memoria ha fatto tappa ha Peteano. Ieri mattina si è svolta sul piazzale dove il 31 maggio 1972 persero la vita il brigadiere Antonio Ferraro di 31 anni e i carabinieri Donato Poveromo e Franco Dongiovanni di 33 e 23 anni. Rimasero gravemente feriti il tenente Angelo Tagliari e il brigadiere Giuseppe Zazzaro. La Staffetta della Memoria, composta da cinque elementi tutti in bicicletta, è capitanata da Mario Fazioli, ispettore superiore della questura di Gorizia e segretario organizzativo del Sap di Gorizia.
Il gruppo, partito da Basovizza, ha reso omaggio al monumento eretto a ricordo dell’attentato. Alla commemorazione erano inoltre presenti il vice prefetto Antonio Falso, il questore Paolo Gropuzzo, il comandante della compagnia carabinieri di Gradisca Marco Quericigh, un rappresentante del Comune di Sagrado oltre al segretario regionale del Sap Olivo Comelli e ai segretari provinciali di Gorizia e Udine Angelo Obit e Nicola Tioni, al segretario provinciale aggiunto Flavio Pino e al segretario amministrativo provinciale Bruno Zilli. Era inoltre presente con il labaro, l’Associazione nazionale della polizia di Stato, e Rita Famea, vedova del brigadiere Ferraro.
La staffetta dopo avere deposto un omaggio floreale è partita per Padova. Il 17 maggio, unitamente ad altre due staffette partite da altre località d’Italia giungerà a Monte San’Angelo, in provincia di Foggia, dove il giorno seguente, insieme ai marciatori del Cammino per la memoria la verità e la giustizia partiti da Roma il 5 maggio, presso la grotta di San Michele Arcangelo, ricorderanno e celebreranno tutti i caduti.
«Un percorso di sacrificio e credibilità necessaria a sostenere quei i valori a cui il percorso si ispira e per tenere viva la memoria nei confronti di chi ha sacrificato la propria vita per il bene del nostro paese - si legge in una nota del Sap -. Per noi del Sap, è dalla Memoria che devono nascere e rinascere ogni giorno la Verità e la Giustizia: da qui, da questo principio che ispira il nostro modo di agire e di reagire, la nostra vita spesa dalla parte del bene e il nostro sacrificio quotidiano».
Le celebrazioni termineranno il 21 maggio. —
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