Il concorso letterario trasforma in un film la Gorizia medievale
Dai racconti sulla Contea al mondo del cinema e della tv: l’adattamento dell’opera vincitrice verrà presentato a una casa di produzione americana

L’idea consiste nell’invito a scrivere un soggetto, la trama per un film o preferibilmente per una serie Tv sulla piattaforma social per scrittori www.kepown.com. Tale idea rientra nel concorso letterario “Gorizia medievale senza confini”, incentrato sul periodo storico della Contea di Gorizia dal secolo XI al secolo XVI. L’opera vincitrice verrà poi adattata e presentata a una casa di produzione cinematografica americana.
E il Comune appoggia l’iniziativa attribuendole un contributo massimo complessivo di 5 mila euro ritenendola un’importante occasione «per ritornare alle origini di quella che è stata l’identità culturale condivisa del Goriziano dal 1025 al 1500: un vasto territorio senza confini i cui abitanti parlavano sclavonico, italico e tedesco. La Contea di Gorizia infatti si estendeva dalla Carinzia alla Carniola».
Con Kepown collabora culturalmente il Ministero della Bellezza, associazione che ha sede legale ad Abano Terme e filiale in Regione, fondata agli inizi degli anni Duemila da Elisabetta de Dominis e Luigi Lamannis, che ne è il presidente.
Cos’ha spinto un’associazione di Abano Terme a pensare a Gorizia? È molto semplice: «La Capitale europea della cultura», afferma Lamannis, senza esitazioni.
Ecco che il premio letterario raccoglierà e sceglierà soggetti e trame che, partendo dalle basi storiche, raccontino il passato «di una comunità che condivideva usi, costumi, cibo e lingue – si legge in una nota che accompagna l’iniziativa –. Il che significava che nessuno era o si sentiva diverso: un esempio di “Europa ante litteram”».
Titolare della piattaforma digitale www.kepown.com, nata a Gorizia, è la casa editrice Ad Futuram Memoriam.
Il concorso sarà nazionale. Sarà aperto a tutti e, in particolare, verranno invitate a partecipare le ultime classi dei licei di Gorizia e il Dams. In ogni caso, il suo regolamento e la sua durata troveranno spazio sulla piattaforma. Intanto, si legge nella stessa nota, «La pubblicazione delle storie promuoverà l’offerta culturale del nostro territorio attraverso la valorizzazione di personaggi illustri del passato. Lo scrittore potrà scegliere uno o più luoghi dove ambientare la propria storia romanzata e il periodo storico che preferisce». A tal proposito, lo studio della Contea di Gorizia è ovviamente consigliato.
Di certo, la piattaforma Kepown, che al momento ha oltre un migliaio di storie depositate, vedrà arricchita ulteriormente la propria offerta. «Kepown è il pianeta degli scrittori, dove ognuno può approdare e diventare editore di se stesso: con un semplice click ha la possibilità che la sua opera sia letta in tutto il mondo – afferma la giornalista Elisabetta de Dominis –. Kepown con questo concorso vuole avvicinare in particolare gli studenti alla conoscenza della storia del proprio territorio. Si appassioneranno certamente perché avranno la possibilità di romanzare un periodo storico e costruire, anche a più mani, la trama per una serie Tv». —
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