Consiglieri in soccorso alla “mula” oscurata dal cartello di pericolo

Mozione firmata dalle forze di centrosinistra per liberare dalla scritta la statua realizzata da Nino Spagnoli sul lungomare di Barcola 

la curiosità

Non c’è “pace” per le statue di Trieste. L’ultima novità non riguarda una scultura da costruire, ma una che già esiste, ovvero la “Mula de Trieste” di Nino Spagnoli, collocata sul lungomare di Barcola. L’opera sarebbe occultata da un cartello, «battigia scivolosa», di cui una mozione chiede la rimozione.

A firmarla troviamo i consiglieri dem Valentina Repini, Giovanni Barbo, Igor Svab, Fabiana Martini, Antonella Grim, oltre a Maria Teresa Bassa Poropat dei Cittadini e a Sabrina Morena di Open Fvg.

Gli autori del testo rilevano «che molti turisti e concittadini fanno visita alla scultura della fanciulla per scattare selfie e fotografie, soprattutto nel periodo estivo». I consiglieri constatano poi «che la collocazione della scultura, subito dopo la pineta di Barcola, è tale da permettere a chi vuole fotografarla o farsi fotografare vicino alla statua, di inquadrare sullo sfondo Miramare o l’intero golfo». Chiedono quindi al sindaco e agli assessori competenti di attivarsi «nel rimuovere e riposizionare il cartello posto davanti alla statua, che la offusca, snaturandone il valore artistico e rendendo complessa la possibilità di scattare fotografie alla “Mula de Barcola”, nonché assieme a essa».

La povera statua della “Mula de Barcola” ne ha passate diverse. Prima della «battigia scivolosa» c’era stato il consigliere di Fratelli d’Italia Salvatore Porro a chiederne una “castigatura” che ne coprisse le nudità, impudiche ai suoi occhi. Va detto che a Barcola quella mula non è certo l’unica. —

G.Tom.

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