Controlli dei carabinieri all’interno degli obitori

Non sono emerse irregolarità particolari dai controlli fatti in questi giorni negli obitori della regione.

A effettuarli sono stati i carabinieri del Nas che, in tutto, si sono recati in dodici strutture: tre a Udine, quattro a Pordenone, due a Gorizia e tre a Trieste.

In due casi, nel Pordenonese, sono scattale segnalazioni all’Autorità sanitaria. Si trattava di alcune carenze igieniche dei locali.

Nulla a che vedere, comunque, con il Covid19 in quanto i protocolli sono stati rispettati in tutte le sedi ispezionate dai militari del Comando di Udine che hanno agito sotto la guida del capitano Fabio Gentilini.

Tali verifiche sono state svolte nell’ambito di una campagna nazionale richiesta dal ministero della Salute.

Sotto la lente, in particolare, sono finite le strutture di permanenza delle salme (in ospedali pubblici e cliniche private) e l’obiettivo era appurare la regolarità delle stesse e il rispetto delle misure di prevenzione del contagio da coronavirus.

In Italia sono stati oggetto di ispezione 375 tra obitori e camere mortuarie interni alle strutture ospedaliere, nonché analoghe aree adibite al commiato, riconducibili a imprese funebri private e relativi servizi cimiteriali. Complessivamente sono state rilevate irregolarità in 85 casi. —

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