Convegno su welfare e anziani con Fornero

Il progressivo allungamento della durata della vita e il conseguente invecchiamento della popolazione sono destinati ad avere sempre maggiori ripercussioni sia sull’economia (basti pensare alle pensioni e ai costi sanitari), che sulla sfera sociale del nostro Paese. A ragionare attorno a questi temi, cercando di trovare una risposta alle problematiche legate alla longevità crescente, sarà il convegno “La via per un nuovo welfare”, una tre-giorni promossa dalle associazioni 50&Più e Aris che vedrà un’ospite d’eccezione: Elsa Fornero, ex Ministro al lavoro e alle politiche sociali del governo Monti e autrice della riforma delle pensioni che porta il suo nome.
Il workshop prenderà il via domani pomeriggio, alle 16.30 nella sede della Camera di Commercio di piazza della Borsa, per chiudersi domenica mattina e sarà accompagnato da un vero e proprio “percorso della salute”. «Si tratta di una novità per Trieste - spiega il presidente di Aris Pier Giorgio Luccarini -: durante la tre-giorni, nell’atrio della sede camerale chi lo vorrà potrà sottoporsi a una serie di esami clinici (calorimetria, Ppt, pressione arteriosa, forza muscolare, etc) nei piccoli box gestiti dalla Scuola di specializzazione di Geriatria di Trieste».
Cuore dell’evento saranno i due incontri con esperti di livello nazionale che si terranno nella Sala Maggiore. Domani pomeriggio, alle 16.30, il focus sarà incentrato sulla sfera economica e previdenziale con la tavola rotonda “Gli anziani: problema o risorsa?”, che vedrà la partecipazione, oltre che della già citata ex ministro Fornero, anche del presidente Ermenia ed ex direttore di RaiUno, Nadio Delai, e del direttore di Veneto Lavoro, Tiziano Barone. Introduranno i lavori, moderati da Gabriele Sampaolo, Marina Gruden Vlach e Pier Giorgio Luccarini, presidenti rispettivamente di 50&Più e Aris.
Sabato mattina il fulcro del convegno si sposterà sugli aspetti prettamente sociali legati al cosiddetto “invecchiamento attivo”, caldeggiato dall’Oms e dal Parlamento Europeo quale base per ripensare all’attuale sistema del welfare. Un programma che prevede che gli anziani debbano restare occupati il più a lungo possibile, godere di un ruolo attivo nella società e svolgere attività fisica per mantenersi in salute. «La cosa peggiore per un anziano è la solitudine - precisa Luccarini -. Per questo è importante coinvolgerlo in attività ludiche e sociali, capaci di avere un effetto positivo sul suo stato di salute e di prevenire diverse patologie». “Come vivere in buona salute” sarà quindi il titolo del convegno in programma sabato mattina, moderato da Gabriele Toigo (Scuola di specializzazione di Geriatria di Trieste) e Giovanni Oliviero dell’Università della Terza Età di Grado. A intervenire sul tema saranno Gabriella Marcon (Università di Udine), Alberto Cester (direttore Geriatria ospedale di Dolo), Pier Oreste Brusori (direttore Area politiche sociali Regione Fvg) e Annapaola Prestia (Ircss Fatebenefratelli di Brescia)
(e.le.)
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