Coronavirus, Fvg dichiara lo stato di emergenza. 14 casi sospetti, test negativi. Una donna in quarantena a Monfalcone

TRIESTE. Primo caso in Friuli Venezia Giulia di quarantena per accertare l’eventuale contagio da coronavirus dopo un viaggio dalla Cina. Una donna di origine cinese che vive e lavora a Monfalcone è stata presa in carico nella mattinata di oggi (sabato 22 febbraio) da un’equipe dell’azienda sanitaria universitaria giuliano isontina.
Il caso a Monfalcone A quanto si è appreso la donna è rientrata dalla Cina lo scorso 17 febbraio con un volo atterrato all’aeroporto di Venezia proveniente dalla Russia. La donna non presenterebbe alcun sintomo ma per lei, come da prassi, è scattata la quarantena di 14 giorni periodo entro il quale gli esperti ritengono si possano manifestare i sintomi del virus. La cinese è stata sottoposta ai primi esami e si è in attesa di conoscere l’esito.
Il sindaco di Monfalcone Anna Cisint con la Polizia locale sta procedendo a ulteriori accertamenti. Alla cinese i sanitari sarebbero arrivati casualmente. Intervenuti per soccorrere un uomo colpito da malore in un supermercato del centro cittadino avrebbero appreso dalle persone lì presenti del recente rientro dalla Cina della signora. A quel punto sarebbero scattati gli accertamenti.
I 14 pazienti sospetti Intanto la sanità del Friuli Venezia Giulia ha preso in carico 11 pazienti a Udine e 3 a Trieste che presentano gli stessi sintomi del Coronavirus, ma «dalle prime notizie che abbiamo i test sono negativi». Lo ha detto in diretta Facebook il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, al termine di un vertice a Palmanova Con la Protezione civile, presente anche il vicepresidente e assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi.
Si tratta di persone che sono state sottoposte agli esame del caso. I primi test sono negativi, ma le persone restano in isolamento: "Al di là dell'esito - ha confermato Riccardi - stanno scontando la quota di giornate di isolamento ritenuta necessaria". Tra queste persone ci sono anche tre medici friulani che nei giorni scorsi hanno partecipato a un corso di aggiornamento a Padova, a cui hanno preso parte altri medici che hanno avuto a che fare con pazienti infetti.
Lo stato di emergenza Proprio per far fronte al "rischio sanitario in Fvg", l'assessore Riccardi ha annunciato su Twitter che "con il presidente Fedriga abbiamo firmato la dichiarazione dello stato emergenza. Misure preventive per intervenire urgentemente nel caso di necessità".
Con @M_Fedriga abbiamo firmato la dichiarazione dello stato emergenza per fronteggiare il rischio sanitario in @regioneFVGit . Misure preventive per intervenire urgentemente nel caso di necessità. #coronavirusitalia pic.twitter.com/AqueciLMde
— Riccardo Riccardi (@Riccardi_FVG) February 22, 2020
In caso di «sospetto anche mimino è importante chiamare subito il 112 ancora prima di rivolgersi al pronto soccorso e al medico di base perché al 112 c'è una struttura con personale idoneo in diretto contatto con medici competenti» ha detto Fedriga.
Nella serata di venerdì, intanto, era scattato l'allarme all'ospedale di Udine per una persona di Lodi che accusava sintomi influenzali. La visita ha dato esito negativo.
La ricerca dei siti La Regione, ha proseguito Fedriga, "sta individuando dei siti adatti da allestire in caso di necessità di isolamento in base ovviamente alle valutazioni sanitarie". Per meglio informare i cittadini ha fatto sapere il governatore "partirà una campagna informativa per indicare i comportamenti più idonei da mantenere". Infine, ha precisato Fedriga, sarà "potenziata anche la struttura del 112 che per adesso sta reagendo molto bene".
«In Friuli Venezia Giulia - ha aggiunto Fedriga - abbiamo attivo il monitoraggio sul coronavirus sette giorni su sette e abbiamo agito ovunque con il massimo grado di prevenzione, sempre in contatto con il ministero della Salute, cercando di usare una cautela un pò più alta rispetto agli esiti in corso».
«le sette persone a Udine e le tre a Trieste - ha precisato - sono state subito prese in carico, ma non sottovalutiamo nessun tipo di segnalazione che ci giunge alle strutture sanitarie del Fvg»
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