Corso pedonale? I commercianti: «Sì, ma per sempre»

di Francesco Fain
Una sperimentazione di un mese? Fosse per loro Corso Verdi, nel tratto che va da via Diaz a via Crispi, dovrebbe essere pedonale sempre, 365 giorni su 365. La gran parte dei commercianti che hanno il negozio in quella zona chiedono a gran voce di scalzare via le auto in maniera permanente. Hanno anche avviato un sondaggio fra la clientela che vede fra i promotori Claudio Tomani, storico assertore dell’isola pedonale in Corso. Risultati ufficiali ancora non ci sono ma pare che su 400 schede, il “sì” supera il 90%. L’intenzione è di arrivare a coinvolgere almeno 800 persone per dare un rilievo il più possibile scientifico alla rilevazione.
Commercianti
in prima linea
Intanto, “Il Piccolo” ha fatto - sabato scorso - un rapido monitoraggio fra i negozianti dell’area. Ed effettivamente la gran parte di loro (anche quelli che non hanno voluto essere citati) è favorevole alla pedonalizzazione permanente. «Ho sempre sostenuto che le città moderne devono privilegiare la pedonalizzazione - sottolinea Massimiliano Franco di “Elite” -. Anzi, posso dire che probabilmente siamo anche in ritardo. Si poteva iniziare a ragionare prima su questo tema, prevedendo per tempo soluzioni di parcheggio alternative». Perché, aggiugiamo noi, è risaputo che il goriziano ama utilizzare l’auto anche per distanze irrisorie, nonostante il prezzo della benzina sia lontano anni luce da quella praticato ai tempi della Zona franca.
«Siamo ben disposti nei confronti della chiusura al traffico - commenta Gianfranco Zotter, capogruppo degli esercenti all’Ascom e co-titolare del bar Venezia -. Di fatto, Corso Verdi è chiuso da maggio per lavori e ci siamo adattati. Inoltre, ho constatato che la gente apprezza la soluzione pedonale: si è riappropriata di un tratto di strada centrale di cui non era “padrona”. Chiaramente, la nostra richiesta è quella di prevedere l’apertura di via Crispi in maniera tale da lasciar affluire le auto». Claudio Tomani si sta battendo per questa soluzione dal 1978. E si lascia andare ad una sola dichiarazione: «Mi auguro sia la volta buona».
Su quel tratto di strada insiste anche la libreria Ubik. «Corso Verdi pedonale? Assolutamente sì - rispondono -. Ci siamo trovati come commercianti e abbiamo concordato di presentare richiesta all’amministrazione comunale. Confermo che è in atto anche un sondaggio fra la clientela per vedere qual è il gradimento della proposta».
Provvedimento
nel weekend
Ma non tutti sono allineati e completamente d’accordo. A rilevarlo è la titolare di “Mik Mak”, negozio che si trova nella galleria della Cassa di risparmio. «Sto riflettendo parecchio su questa possibile prospettiva. Per questo, non ho ancora firmato l’appello dei colleghi alla pedonalizzazione. Piuttosto, mi convincerebbe l’estromissione delle auto limitata al sabato. Opppure, se proprio isola pedonale deve essere, allora la si faccia bene, calda e arredata. Attenti a non allestire spazi vuoti e per nulla invitanti: impariamo dagli errori di tante altre città».
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