Corte Sant’Ilario la macchina dei lavori si è messa in moto
La macchina dei lavori si è messa in moto in Corte Sant’Ilario. Ad essere precisi, non è ancora il cantiere (propriamente detto) che porterà alla riqualificazione della piazza Duomo, bensì si tratta di «un intervento propedeutico - fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici, Arianna Bellan - a cura di Irisacqua. Comunque, ci siamo».
Ieri mattina, in Corte Sant’Ilario c’era movimento e un gran viavai di mezzi e operai. Una volta concluse le operazioni sui sottoservizi, prenderà il via l’intervento che porterà al restyling integrale della piazza grazie ai fondi Pisus.
E chi si occuperà dell’intervento di maquillage? Ad entrare in azione sarà l’Associazione temporanea d’imprese (Ati) formata da “Ici coop” di Ronchi dei Legionari e “Deon” di Belluno a realizzare gli attesi lavori di restyling delle due piazze, oggi ridotte a grigie distese d’asfalto e a disordinati e poco eleganti contenitori di automobili. L’Ati che si è aggiudicata l’appalto ha presentato un ribasso pari al 5,23% sull’importo a basa d’asta di 2.037.176,92 euro, portando la spesa dei lavori a 1.930.632, 57 cui andranno aggiunti 74.686,77 di oneri della sicurezza, per un totale 2.005.319,34 più Iva. Quindi, nessun ribasso anomalo come quelli riscontratisi, nelle scorse settimane, per il cantiere dell’ascensore al Castello. Ma come cambierà connotati la piazza?
Corte Sant’Ilario si trasformerà da area di sosta di automobili a zona in prevalenza pedonale, dove fermarsi piacevolmente. Il progetto prevede una ridefinizione completa della piazza in cui si inserirà un’area per i pedoni che si intreccerà con il sagrato esistente della chiesa, realizzato in lastre di pietra d’Aurisina. Questa base comune, pavimentata con diverse tessiture e combinazioni di cubetti e lastre di repen e pensata con una stratigrafia tale da consentirne la carrabilità ai residenti, accoglierà diversi elementi, fra cui «un bosco urbano pavimentato in terra battuta».
Nel medesimo progetto è inserito anche il rifacimento di piazza San Rocco che diventerà, invece, “zona 30”, ovvero uno spazio dove pedoni e biciclette avranno la “precedenza” rispetto alle automobili, chiamate dunque a non superare i 30 km all’ora ma anche a privilegiare appunto chi si sposta a piedi o su 2 ruote. —
Fra.Fa.
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