«Così ai nostri figli si nega il diritto a un bel ricordo»
«È un cambiamento che fa tristezza: pensare che intere generazioni conservano ancora con piacere la propria foto scolastica, di anno di anno, e i nostri figli invece non potranno godere di questo bel ricordo». È lo sfogo affidato ai social da molte mamme, comparso in questi giorni su profili Facebook e nelle conversazioni whattsup con altri genitori. A molti non va giù l’eliminazione della classica immagine rocprdp, che di solito veniva scattata a fine anno, con lo sfondo dei banchi, della lavagna, e insieme agli insegnanti.
Molte madri, come detto, ne discutono su Facebook, chiedendo però di non comparire con nome e cognome sul Piccolo, anche per non incappare in litigi e discussioni a scuola. E alcune hanno affrontato anche fisicamente insegnanti e conoscenti presentandosi davanti ai canelli alla fine delle lezioni nei giorni scorsi, per confrontarsi con le altre famiglie. Anche se, davanti al no dei dirigenti scolastici, poco si può fare. Qualcuno ha ipotizzato allora di realizzare lo scatto all’esterno o in un luogo diverso, ma il piano B non sembra fattibile.
«Oltre al fatto che la foto non verrà fatta, e dispiace tanto - spiega una mamma della Giotti -, mi sembra assurdo scoprirlo nei primi giorni di maggio. Noi siamo in prima e non sapevamo di questa novità, forse i genitori degli anni precedenti sì. Trovo scorretto che la scuola non ci abbia avvisato e che non sia stato possibile discutere insieme il da farsi. Ormai è tardi, e anche se volessimo scattare noi genitori una foto ricordo non sarebbe la stessa cosa. Trovarsi tutti fuori dall’orario delle lezioni è difficile, oltre al fatto che probabilmente le maestre non verrebbero. Ed è un peccato, tutti ci ricordiamo la tradizionale foto – prosegue - con la classe, la lavagna, le insegnanti. Non sarà così per i nostri bambini».
Alcuni genitori ricordano però come le decisioni degli istituti scolastici triestini non siano isolate, e già lo scorso anno in diverse città sia successa una cosa simile. «È già capitato - commenta un’ altra mamma -, ho saputo di situazioni identiche. Dispiace, sembra un gesto così semplice, che non credo possa in alcun modo danneggiare, se si parla di privacy, l’immagine di un minore. È una foto in posa – prosegue – non ci trovo nulla di male». E ancora: «Tra genitori ci siamo sentiti via messaggio, eravamo d’accordo sulla foto, a nessuno sembrava inappropriato, anzi, in tanti davamo per scontato che si facesse, come consuetudine per molti di noi, quando eravamo piccoli. Se la paura è quella di divulgare foto, per la privacy, potevamo semplicemente accordarci, per non pubblicarla, ad esempio, sui social». —
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