Cozze e vongole senza etichette Maximulta alla pizzeria Caprese

Un lavoratore in nero. Un altro, straniero, assunto ma presente irregolarmente in Italia. Alcuni prodotti sprovvisti delle informazioni necessarie per ricostruirne la filiera. Carenze a livello igienico e alcune certificazioni assenti. Questo l’esito del controllo congiunto dei carabinieri dei Nas di Udine, dei militari di via Hermet e del Nucleo ispettorato del lavoro di Trieste nel centralissimo ristorante-pizzeria “La Caprese”, ospitato nel palazzo del Tergesteo.
Il blitz risale alla notte di giovedì e alla fine il titolare, sulla cui posizione deve ancora esprimersi la Procura della repubblica, dovrà pagare una multa che complessivamente supera i sette mila euro.
I Nas rendono noto di aver posto sotto sequestro 80 chilogrammi di alimenti, tra cui cozze, vongole, tonno e prosciutto, per i quali non erano stati rispettate le prescrizioni sulla tracciabilità. Tutti i ristoratori hanno infatti l’obbligo di tenere le informazioni relative ai fornitori. Per i prodotti che vengono cucinati e venduti, bisogna in sostanza tenere bolle ed etichette che indichino chiaramente le indicazioni dei diversi lotti di produzione, il luogo di provenienza e la data di scadenza.
I carabinieri, nella nota, parlano anche di generiche carenze a livello igienico senza però fornire ulteriori dettagli. È stata informata anche l’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste per alcune carenze strutturali. Complessivamente - rendono noto gli inquirenti - sono state elevate due diverse sanzioni, la prima da 3.500 euro per quanto riguarda gli aspetti “alimentari”, la seconda da 3.600 euro per la presenza di un lavoratore irregolare. Nel corso del controllo sarebbe emersa anche un criticità per la quale è stata informata la Procura che sta valutando possibili risvolti penali per via dell’assunzione di un lavoratore straniero che sarebbe in Italia in maniera irregolare.
L’avvocato Giuseppe Belvedere, su incarico del titolare del locale, precisa: «La merce sequestrata era stata consegnata nella mattinata dai grossisti Metro e Dac e il titolare ha già fatto pervenire ai verbalizzanti copia delle fatture e della bolla di consegna dei prodotti posti sotto sequestro. Nel verbale consegnato - prosegue il legale - non vi è alcuna contestazione di personale irregolare. Le uniche contestazioni riguardano la mancanza delle certificazioni della formazione professionale del personale addetto ai servizi di ristorazione. Per questa contestazione i verbalizzanti hanno dato un giorno di tempo per la consegna dei certificati che verrà effettuata entro i termini prescritti. Ad oggi non risulta contestata alcuna violazione su personale irregolare in azienda». I Nas hanno comunque annunciato l’intenzione di fare questi controlli durante tutta l’estate per garantire la sicurezza dei clienti che frequentano i locali cittadini. —
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