Cresce la povertà tra i cittadini italiani Richieste in aumento ai Servizi sociali
Cresce la povertà tra i cittadini italiani residenti a San Giorgio di Nogaro: su 7.480 residenti, sono ben 441 quelli assistiti dai Servizi sociali, di cui 366 sono italiani e 75 stranieri, ben il 5,89% della popolazione. Le fasce di età più colpita sono quelle che vanno dai 35 ai 64 anni (ben 161) e gli over 75 con 135 richieste di aiuto, per la maggior parte donne. Di questi, 150 hanno difficoltà legate al reddito, mentre i restanti hanno problemi legati a situazioni sanitarie e familiari. Il Comune ha una spesa sociale di 1.709.567 euro per una copertura di 1.246.633, differenza che deve integrare mettendo a bilancio 462.934 euro. Per l’area servizi si spendono 247.638 euro, per gli anziani 557.822 euro, per la disabilità 456.300 euro, per i minori 282 mila euro, per gli adulti 150.281 euro e 15,451 euro per altri interventi.
«Come rileva l’Ambito socio assistenziale della Bassa friulana – riferisce l’assessore ai Servizi sociali Leonardo Butà – nella sfera minori e adulti, i servizi sociali si trovano a lavorare in una situazione sempre più complessa e di precarietà. La maggioranza dei minorenni a rischio emarginazione sociale vive in famiglie povere – spiega amareggiato –, di lavoratori in crisi occupazionale con reddito inesistente o insufficiente a far fronte ai bisogni del nucleo familiare. La fragilità dell’adulto è indissolubilmente legata ai bisogni dei propri piccoli e l’angoscia di non poter dare il minimo sostentamento ai figli li rende uomini psicologicamente destabilizzati. Una situazione di non facile soluzione. Intanto resta confusa la situazione di accesso al reddito di cittadinanza a complicazione della situazione».
Impegnativo anche il supporto e l’accompagnamento ai minori: 10 sono seguiti dal servizio socio assistenziale scolastico (98 mila euro); 3 sono inseriti in comunità (43 mila euro), 2 in comunità diurna (15 mila euro); 3 nel servizio socio educativo (14 mila euro) e 2 in affido familiare (25 mila euro). L’assessore sottolinea che si farà sensibilizzazione nella cittadinanza per l’affido famigliare, in quanto c’è grande bisogno di famiglie affidatarie. Come sottolinea Butà la situazione dei disabili è sempre in evoluzione: attualmente sono seguite 41 persone per 213 mila euro. Per quanto riguarda gli anziani, il Comune eroga pasti domiciliari a 19 utenti (37.338 euro). Fruiscono del servizio di assistenza domiciliare 27 persone (36.499 euro). Ci sono 9 integrazioni alle rette centro diurno (11.900) e 10 al centro Alzheimer (12.200), ai quali si aggiungono i contributi a 24 famiglie (per 21.330 euro) e a 14 anziani autonomi (per 79 mila euro). —
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