Croazia, più fondi alla Comunità italiana

La strenna di San Nicolò per la Comunità nazionale italiana che vive in Croazia giunge dal Parlamento.
Questa settimana, come annunciato dal vice presidente del Sabor e deputato parlamentare al seggio garantito italiano, Furio Radin, è prevista l’approvazione definitiva dell’assestamento del Bilancio statale 2018. La manovra, stando a quanto proposto dal governo di centrodestra del premier Andrej Plenković, consentirà alle casse statali entrate ulteriori per 144 milioni di kune (19 milioni e 384 mila euro).
Ciò permetterà all’Ufficio governativo per i diritti umani e i diritti delle minoranze nazionali di destinare alla Cni un milione e 50 mila kune in più per l’anno in corso. Sono 141 mila euro che verranno erogati alla Comunità degli Italiani e alle Società artistico–culturali della nostra minoranza, grazie a Radin che “ha lavorato ai fianchi” le competenti autorità croate per poter ricevere i graditissimi fondi supplementari. «Dopo il placet del Sabor alla manovra d’asssestamento, che appare scontato – è quanto spiegato dal pluridecennale dirigente comunitario – i mezzi aggiuntivi saranno ripartiti in base ai criteri di assegnazione nell’ambito della nostra etnia. Voglio ricordare che dall’Ufficio governativo sono già stati erogati nel 2018 alla nostra Comunità nazionale sui 3 milioni e 400 mila kune (458 mila euro, nda). Secondo le mie previsioni, anche nel 2019 gli italiani di Croazia riceveranno in tutto sui 600 mila euro dal predetto Ufficio».
Il regalo di San Nicolò non è l’unico che Zagabria ha voluto concedere alla piccola ma tenace e attivissima Comunità nazionale, residente in Istria, Quarnero, Dalmazia e Slavonia. «Sì, una bella notizia tira l’altra – ha detto Radin – mi è stato anticipato che nel 2019 ci sarà una tangibile maggiorazione per i connazionali da parte del Consiglio per le minoranze nazionali della Repubblica di Croazia, organismo presieduto da Aleksandar Tolnauer, sempre vicino alle esigenze della Comunità italiana. Ebbene, per quest’anno il Consiglio ha destinato alla Cni la cifra di 7 milioni e 180 mila euro (sui 965 mila euro). Per l’anno venturo è stata annunciata una lievitazione del 7, 5 per cento, cosicché grosso modo arriveremo al milione di euro. Sono molto soddisfatto. Naturalmente quanto riceviamo o ci vedremo assegnare nel 2019 non coprirà affatto le nostre esigenze, ma questo è un altro argomento che ci vedrà battagliare nei prossimi anni».
C’è da specificare che il Consiglio presieduto da Tolnauer eroga i mezzi principalmente per la casa giornalistico–editoriale della Cni, l’Edit, per il Centro di Ricerche storiche di Rovigno, per il Dramma Italiano del Teatro Ivan de Zajc di Fiume e per vari eventi minoritari. Per i dipendenti dell’Edit, dunque, una notizia molto incoraggiante. –
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