Crolla il fortino dem Aquileia incorona Zorino il rievocatore

Dal dopoguerra la sinistra era stato battuta solo nel 1999. Effetto del Pd diviso. Il neosindaco: «Rigeneremo la città»

AQUILEIA. Una svolta che non si vedeva dal 2004, quando l’allora sindaco afferente all’area del centro destra, Sergio Comelli, perse il duello contro il dem Alviano Scarel, attuale segretario del Pd aquileiese.

A far cambiare colore alla città romana, roccaforte del centrosinistra fin dal dopoguerra, eccezion fatta appunto per il quinquennio-Comelli, è stato Emanuele Zorino, 41 anni, professionista operante nel marketing turistico, conosciuto anche per la sua passione nelle rievocazioni storiche: a questi eventi lo si può vedere spesso vestito da console romano. Sostenuto dalla lista “Aquileia viva” - appoggiata dalla giunta regionale leghista in cui compaiono però anche nomi di estrazione diversa, come Anna Piorar, già assessore nella giunta dem Scarel - Zorino ha totalizzato 833 preferenze (50,22%).

Il neo sindaco ha battuto dunque anche la somma delle altre due liste in lizza, provenienti entrambe dalla spaccatura interna al centro sinistra aquileiese.

Il Pd non aveva infatti digerito la scelta del sindaco uscente Michele Spanghero, succedutosi, almeno in un primo momento, in continuità con Scarel. Qualche mese fa, Spanghero, sul finire del suo primo mandato, aveva deciso di non ricandidarsi adducendo come motivo «gli impegni di lavoro». E ciò nonostante la sollecitazione in questo senso da parte del Pd. Spanghero aveva così proposto la candidatura della sua vicesindaca Roberta Ventura «ma alla mia proposta non è mai seguito un confronto con il partito». Dal polverone, sollevatosi a marzo, praticamente alla vigilia delle ammistrative, sono poi nate le due liste fra loro concorrenti. Aquileia civica, capeggiata da Ventura, che ha ottenuto 243 voti pari al 13,38%, e La rete per Aquileia, con Lisa Contin candidata sindaco, sostenuta dal Pd, che ha raccolto 661 voti (36,40%).

Non abbastanza per superare Zorino, che ora canta vittoria.«Aquileia Viva è una lista che unisce persone di diversa estrazione politica e di professionalità differenti, puntando sulle competenze prima ancora che sul colore politico. Persone che credono nella necessità di avviare un progetto di rigenerazione della comunità partendo dal dilaogo con i cittadini, mancato per troppo tempo».

«La nostra priorità? Aquileia è una città straordinaria e come tale subisce molte pressioni. Ci poniamo di svilupparne le potenzialità colmando il vuoto tra gli investimenti fatti e il ritorno per la popolazione in termini di occupazione e strutture. Sarò il sindaco di tutti i cittadini che amano Aquileia».

El.Pl.

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