Crolla il traffico sulla rete autrostradale di Autovie

Nella settimana 16-22 marzo transiti totali giù del 72%, a quota -41% i mezzi pesanti. “Cassa” in vista per i dipendenti

TRIESTE. Un tonfo inimmaginabile prima dell’emergenza coronavirus che ha fermato l’Italia. È quello rilevato dal traffico lungo la rete di Autovie Venete, che ieri ha diffuso i dati mettendo a confronto le cifre settimanali del 2020 con quelle del 2019 a partire dalla seconda settimana di gennaio, quella della ripresa delle attività dopo la pausa di fine anno.

Risultato: una forbice che parte dalla seconda metà di febbraio, quando la potenza dell’epidemia ha iniziato a manifestarsi, e si allarga fino ad arrivare al dato della settimana dal 16 al 22 marzo. In quegli ultimi sette giorni, i transiti totali sulla rete di Autovie sono stati 237.774 contro gli 869.192 nello stesso periodo dello scorso anno. Il crollo è stato di oltre il 72% nel complesso: ad avervi contribuito è stato soprattutto il traffico dei mezzi leggeri - moto e auto - scesi dai 609.539 registrati nella settimana 16-22 marzo del 2019 agli 86.921 della stessa settimana del 2020, con un calo che supera così l’85%. Poco più di 80 mila auto in una settimana, e nel complesso una diminuzione di transiti che si è fatta via via più forte dagli inizi del mese.

Il decremento, come è ovvio, è stato meno deciso sul fronte dei veicoli pesanti attestandosi nell’ultima settimana a un -41,9% rispetto allo scorso anno, con 150.853 passaggi contro i 259.653 del 2019. I mezzi attualmente in circolazione - annota Autovie - sono per la maggior parte quelli che trasportano prodotti indispensabili, dal carburane all’ortofrutta, dal latte alle derrate alimentari o a rifornimenti per le imprese. Un piccolo esercito di autisti che non hanno potuto fermarsi e per i quali sulla rete autostradale le aree di servizio - compresi, almeno fino allo sciopero annunciato ieri, i distributori di carburante - sono rimaste aperte sebbene semideserte.

Una valutazione precisa sul calo di fatturato al quale sin qui Autovie è andata incontro sarà fatta a fine mese, ma è chiaro che l’impatto non sarà lieve. Sinora, una parte dei circa 650 dipendenti della concessionaria - in accordo con i sindacati, precisa Autovie - ha smaltito ferie oppure permessi arretrati. Ma in queste ore - fa sapere Antonio Pittelli, segretario generale della Fit Cisl del Fvg - si lavora per chiudere un accordo sulla cassa integrazione richiesta: il piano per ora è quello che arriva alla data del 3 aprile, la trattativa è aperta «sul numero dei dipendenti - spiega Pittelli - visto che ci sono reparti più o meno colpiti». 

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