Da 25 anni dalla parte dei bambini vittime di ogni guerra

daniela luchetta

Venticinque anni da Mostar, praticamente 25 anni di Fondazione...per essere una piccola realtà, nata e cresciuta “alla garibaldina” , affidando il proprio destino solo alla buona volontà delle persone, posso affermare con orgoglio che è stato compiuto un vero miracolo.

Da noi che l’abbiamo gestita, ma soprattutto dai tanti che l’hanno sostenuta, supportata nei momenti più critici e anche premiata, riconoscendo il valore del nostro lavoro e dandoci una spinta in più per continuare a farlo. Per questo ho sempre pensato, e ripetuto in più occasioni, che Link e il Premio fossero un modo per restituire qualcosa a questa città.

Tornano, infatti, “Link Luchetta incontra” e il Premio giornalistico che, da quest’anno, sarà inserito all’interno del Festival stesso. Una scelta che ha il merito di ringiovanire una formula ormai un po’datata e di rendere tutto quanto più dinamico e accessibile a chi desidera partecipare a questo evento.

Personalmente sarò felicissima di consegnare il Premio della Fondazione a Riccardo Iacona, un giornalista che stimo e che 25 anni fa, dopo un’intervista, mi ha chiesto in modo molto semplice: «... e il bambino che si è salvato sotto i loro corpi... pensate di fare qualcosa per lui?».

Al momento non sono stata in grado di rispondere, troppo grande la confusione e il dolore di quei giorni, ma questa domanda mi è frullata nella testa, fino a quando non ha trovato una risposta dal confronto con alcuni amici che, come me, stavano cercando un modo per dare un senso a quanto era avvenuto e che potesse anche aiutarci a lenire il dolore che stavamo provando.

Così è nata l’idea della Fondazione.

Tutto quanto avvenuto dopo, se state leggendo queste righe, lo conoscete fin troppo bene!

Spero di incontrarvi numerosissimi, di potervi salutare e ringraziare di persona per il vostro affetto, così come è successo nelle edizioni passate... a presto!



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