Da Opicina a San Vito, città tenuta “in ostaggio” da quasi 50 cantieri

TRIESTE Da via San Michele a via delle Docce. Da piazza Libertà a San Vito. Da Opicina a viale Miramare. Non c’è zona della città in grado di sfuggire, in questa estate praticamente alle porte, alla “morsa” dei lavori stradali. Mai come in questo periodo, infatti, Trieste sembra meritarsi il titolo di “città dei cantieri”: ben 31 (tra opere del Comune e interventi di AcegasApsAmga) quelli aperti attualmente, a cui se ne aggiungeranno altri 17 (solo contando le partite municipali) nel giro di un mese e mezzo. Entro Ferragosto, insomma, saranno una cinquantina le zone interessate dalla presenza di transenne, new yersej e operai in strada.
Partiamo da uno dei primi cantieri che accolgono chi arriva in città dal lungomare: quello lungo viale Miramare per la rotatoria d’accesso in Porto vecchio da viale Miramare. La conclusione è prevista per la fine di gennaio, condizioni climatiche permettendo. In questo settore i lavori non riguardano solamente il varco d’entrata e la nuova rotatoria, bensì l’intera zona attorno i Magazzini 27 e 28. «Stiamo infrastrutturando tutta l’area per renderla fruibile con l’utilizzo acqua, luce e gas - spiegano i tecnici del Comune i tecnici del Comune -. Lavori che interesseranno parzialmente anche viale Miramare, per completare i quali però verrà sempre data la precedenza alle esigenze del traffico». E sempre in tema di Porto vecchio procedono a ritmi sostenuti i lavori per il Centro congressi ideato per Esof 2020. Cantierizzato alla fine dello scorso anno, vede uno stato di avanzamento abbastanza allineato al cronoprogramma iniziale. «L’operazione sta andando avanti in maniera coordinata assieme a Esof. Contiamo di concludere in tempo per l’avvio dell’evento scientifico - proseguono dal Comune - anche perché con la costruzione nei tempi previsti del centro congressi ci mettiamo la faccia sia come città sia come amministrazione comunale».
Da un varco all’altro di Porto vecchio, ossia al cantiere aperto tra piazza Libertà e largo Città di Santos. Per il trasloco dei capolinea degli autobus della Trieste Trasporti nel tratto compreso tra la sala Tripcovich e la stazione delle autocorriere sarà necessario attendere la fine di ottobre. «In piazza Libertà i lavori stanno andando avanti secondo la tabella di marcia - fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi -. Nelle scorse settimane era stato manifestato da parte degli autisti dei bus il problema delle svolte degli stessi con il nuovo percorso, ma la criticità ora è rientrata dopo un incontro con la categoria. Nelle prossime settimane riprenderemo anche i lavori del sottopassaggio».
Fra i cantieri aperti negli scorsi mesi c'è anche l’area di piazzale Monte Re a Opicina, dov’è in previsione la riqualificazione della piazza e dell’area giochi, la sostituzione dell’illuminazione presente e la ricollocazione della nuova pensilina per il capolinea dell’autobus. Lavori che dovrebbero partire nella prossima settimana e coinvolgere anche l’attigua via di Conconello con opere di riasfaltatura.
Molti dei lavori più impattanti riguardano la manutenzione ordinaria e straordinaria di tubazioni dell’AcegasAps, il cui obiettivo è sostituire, nei prossimi tre anni, 40 km di tubature in ghisa grigia con quelle più moderne in polietilene, e 17 km di reti di acquedotto vetuste. Lavori che riguardano anche il potenziamento della rete elettrica. Rientrano in questa categoria di interventi il cantiere aperto ieri in via San Michele e quello previsto a giorni in via Ginnastica, che dovrebbero concludersi entro l’estate. Tempi leggermente più brevi, invece, per i lavori analoghi di via delle Docce, nel rione di San Giovanni: qui il cantiere aperto lo scorso aprile dovrebbe vedere la fine entro agosto.
Sempre per quanto riguarda le opere fognarie, a inizio luglio inizierà la fase più complessa dei lavori in strada di Longera. Qui, in ragione della scarsa larghezza della via, sarà necessaria la chiusura totale al traffico della strada, con la sola possibilità di transito pedonale. Tali lavori dovrebbero concludersi entro settembre.
Buone notizie, infine, per la viabilità nella zona di via Montecucco, nella zona della Specola, dove nei mesi scorsi erano stati rinvenuti importanti resti archeologici: qui la tanto sospirata fine dei lavori è prevista entro il mese di luglio. —
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