Da Postogna la drogheria è ultracentenaria

Pitture per navi e prodotti per la pesca richiesti anche dalla Slovenia. «La crisi? Qui da noi non si vede»
Silvano Trieste 28/07/2011 Muggia, Drogheria Teseo
Silvano Trieste 28/07/2011 Muggia, Drogheria Teseo

MUGGIA

Dai profumi e le pitture preparate nel retro bottega fino alla specializzazione nei settori della pesca, dei colori e dei laminati, quest’ultimi, proposti a prezzo così concorrenziale da attrarre tra gli acquirenti anche cantieri navali italiani e della vicina Slovenia. Si tratta della drogheria Postogna, a Muggia, che nella cittadina istro-veneta è quasi un’istituzione. Risalente ai primi del ‘900, (il negozio, come testimonia una targa in pietra accanto ad un registratore di cassa del 1911, venne aperto a luglio del 1910 dal nonno dell’attuale proprietario, Roberto Postogna), negli anni ha cambiato pelle assieme all’evolversi dei tempi e delle abitudini dei suoi clienti. «All’inizio – racconta il proprietario – il negozio, era più piccolo rispetto a quello attuale e riforniva anche gli abitanti delle zone limitrofe, quasi fino a Trieste, di tutto ciò che poteva servire: dai profumi ai detersivi, dai colori all’ipoclorito di sodio od il sapone in scaglie, che all’epoca si vedeva al chilo». Un attività, quella di questa “drogheria –bazar”, che è anche la storia della cittadina e dei suoi consumi. «Mi ricordo ancora quando c’era il traghetto che attraccava al molo (in riva Edmondo de Amicis , ndr) e c’era sempre un gran da fare – racconta Roberto. Qui dentro – continua - si lavorava anche in cinque o sei per soddisfare le richieste di tutti: chi stava in cassa, chi ad esempio era nel retro a fare le pitture, e chi serviva». Negli anni della sua intensa attività la drogheria, da piccolo negozietto adiacente ad un fruttivendolo, si è allargato sempre di più fino ad occupare tutto il piano terra del civico numero 9. Ad aggiungersi, poi, alla proprietà è arrivato l’intero edificio che ospita l’abitazione della famiglia. L’epoca d’oro della drogheria, però, già negli anni ’60 inizia ad essere messa in discussione. L’avvento dei supermercati (che in Italia arriva sul finire degli anni ’60) porta una rivoluzione nelle case degli italiani ma segna anche un nuovo capitolo dell’attività familiare che, per continuare ad esistere, deve specializzarsi sempre di più. «Fino al’ 75 – spiega – abbiamo comunque retto bene, poi c’è stato l’avvento dei supercoop e, specializzarci è diventata un’ esigenza». Attualmente il negozio è un indirizzo conosciuto per chi si dedica alla pesca o necessita di laminati e colori. «Negli ultimi anni, anche grazie all’aiuto dei miei due figli, stiamo lavorando molto bene con questa tipologia di merci» afferma. «Due anni fa eravamo un po’ in difficoltà– dichiara – ma ora siamo in netta ripresa anche grazie alla qualità dei prodotti che abbiamo e che offriamo a prezzo concorrenziale. Da noi, infatti, vengono anche dalla vicina Slovenia». Oltre a ciò, secondo lo stesso, a fare la differenza sembra essere l’assistenza personalizzata. «Per pura passione, infatti, i miei due ragazzi si sono suddivisi i campi di competenza e stanno dietro al cliente consigliandolo in base alle sue esigenze, e questo, a lungo andare, paga».

Viviana Attard

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