Dal Comune arriva il via libera al pignarùl delle Casermette

Dopo lo stop dell’ultima edizione il falò epifanico organizzato dall’associazione Comunità Montesanto-Piazzutta ritornerà il 5 gennaio



Tutto è partito nel 2014 con una freccia infuocata diretta verso il primo falò epifanico di Montesanto. Si sono tratti i dovuti auspici, come si usa in questi casi, osservando la direzione del fumo e del vento. Così, fino al 2017, la manifestazione è proseguita con successo con altri roghi accompagnati da brindisi, jota, panettone, cioccolata calda e vin brulè.

Quest’anno, a gennaio, c’è stato però un brusco stop al pignarul organizzato dall’Associazione Comunità Montesanto-Piazzutta a causa di qualche problema tecnico-organizzativo. Niente che non si potesse risolvere dato che l’iniziativa è già regolarmente programmata per la prossima Epifania, sempre nello stesso spazio incolto della zona artigianale “delle Casermette” in via Montesanto. Il Comune ha infatti appena autorizzato l’associazione di quartiere ad utilizzar l’area di proprietà dell’ente per realizzare l’iniziativa.

L’appuntamento è in calendario il 5 gennaio 2019, un giorno prima dell’Epifania come si usa in alcuni casi sul territorio regionale, dove ogni anno troviamo vari falò. In caso di maltempo la manifestazione verrà spostata al 6 gennaio o, in caso di avversità persistenti, al 12.

A Gorizia, al momento, è annunciato solo di questo pignarul, quindi è un po’ un evento da tenersi stretto, quantomeno per il successo di pubblico che ha suscitato fin dalla prima edizione. L’organizzazione a Montesanto è sempre stato certosina, con gran dispiegamento di vettovaglie e addirittura con una tombola. Non sempre è stata scoccata una freccia infuocata da un arciere, ma il falò è stato comunque accesso, lasciando alla città la possibilità di sognare un po’ cullati da qualche fausta previsione, almeno in alcuni casi.

L’usanza risale ad antiche origini celtiche e non interessa soltanto la nostra Regione ma l’intero Nord Est. Per i goriziani è prevalsa l’accezione friulana, a giudicare dalla denominazione. Nella Destra Tagliamento si parla di “panevin” (e si celebra il 5 gennaio) e in Bisiacaria di “seima”. Comunque, qualsiasi sia il suo nome e qualsiasi sia la data scelta per questo evento, l’origine dei falò epifanici è unica. Insomma un appuntamento all’insegna della cultura e della tradizione, ma anche un’importante occasione di aggregazione e intrattenimento per un quartiere che, di fatto, ne ha ben poche. L’iniziativa è parte integrante degli eventi del Dicembre goriziano per le festività natalizie, cartellone coordinato dal Comune. L’associazione Comunità Montesanto– Piazzutta si occuperà, oltre che degli stand, di allacci, utenze, pulizia dell’area dopo l’evento e altri adempimenti normativi. Così si legge nella determina del Comune che chiede la modesta cifra di 50 euro per concedere l’appezzamento di terreno che ospiterà il Pignarul. —



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