Dalla festa dell’anziano un invito a sognare e a guidare i giovani

Capriva. Si è celebrata domenica scorsa a Capriva del Friuli, la tradizionale festa dell’anziano, un’iniziativa di concerto tra l’amministrazione comunale e la parrocchia nel mettere al centro quel pianeta anziani che spesso è relegato ai margini dei discorsi e della società.

Nel corso della sua omelia, quasi tutta dedicata al tema, don Maurizio, citando un incontro tenutosi a Firenze sul tema “La forza degli anni- Senza sogni si invecchia davvero”, ha sottolineato come con l’avanzare degli anni non c’è solo il progredire di tante debolezze fisiche, ma c’è una forza nascosta, una vocazione specialissima che non viene meno e che dice che “agli anziani appartiene la speciale vocazione della memoria e dei sogni da offrire alle giovani generazioni” e che per edificare un mondo migliore bisogna superare la cultura dominante dello scarto, come dice Papa Francesco. Perché far finta che questo mondo non ci sia, o abbandonare gli anziani, ha continuato, citando il Papa, è come operare “un’eutanasia nascosta”.

A conclusione, il celebrante ha detto: «Vogliamo ripetere qui oggi che per la nostra Comunità gli anziani sono “alberi che continuano a portare frutto”, “parte essenziale della comunità cristiana e della società” perché rappresentano “le radici e la memoria di un popolo”, nel nostro caso di Capriva».

La giornata è proseguita con il pranzo comunitario nella palestra comunale, organizzato dal volontariato di tutte le associazioni caprivesi, fatto importante e prezioso sottolineato nel suo saluto dal sindaco Danile Sergon. —

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