Dall’Indonesia al Canale navigabile Sbarcano i “professori” dell’alga rossa

la novità
Gelati, maionese, gelatine. Ma anche profilattici. E pure cibi per cani, onde agevolare il solidificarsi della popò e consentire al titolare del quattrozampe di raccogliere con più agio il defecato sul marciapiede. A settembre l’alga rossa, debitamente miscelata a mo’ di stabilizzante in un capannone a pochi metri dal Canale navigabile, farà il suo atteso ingresso sul mercato. Con qualche mese di ritardo rispetto al cronoprogramma originario, la curiosa e innovativa iniziativa industriale di Java Biocolloid Europa si accinge a uscire dalla suggestione esotica per diventare qualcosa di economicamente tangibile.
Il 60% della società è adesso controllato da Lino Paravano, agronomo di Pocenia che si è specializzato in alghe rosse, prima nella Laguna gradese poi in Indonesia, dove è entrato in contatto con un colosso dell’alimentare, il gruppo Hakiki.
Lo sbarco in Canale viene preparato d’accordo con il gruppo Samer e con Area Science Park, presieduta da una vecchia conoscenza di Paravano, Sergio Paoletti. A un anno e mezzo dal primo annuncio, risalente al dicembre 2017, la strada preparatoria - comunica lo stesso Paravano da Lisbona - è stata tracciata: già investiti 1,6 milioni di euro per l’acquisto del fabbricato e per i lavori di ripristino (impianti elettrici, anti-incendio, pavimentazione). A posto la documentazione relativa al Sito inquinato (qui gestito dalla Regione).
A giugno è previsto l’arrivo dei macchinari chiamati a svolgere la prima fase produttiva di miscelazione e pastorizzazione. A impianti montati, tra giugno e luglio, ecco giungere dall’Indonesia i tecnici incaricati di addestrare il personale triestino: saranno selezionati 3 addetti di laboratorio, ai quali si aggiungeranno 5 profili “evoluti” di magazzinieri. Già assunte due amministrative. A livello occupazionale si comincia da dieci ma si vuole salire va quota venti. La ditta esibisce forti connotazioni familiari: amministratore unico è la consorte di Paravano, Gloria Gigante, e braccio destro è il figlio venticinquenne Giulio.
Paravano non era a Lisbona per diporto: la capitale portoghese ospita il periodico appuntamento con Imr, una conferenza internazionale dedicata al biocolloide alimentare. Un anno si svolge in europa, un anno nel stati Uniti. L’imprenditore friulano ha spiegato in una precedente occasione che il progetto alga rossa si articolerà in più passaggi: una volta avviata la macchina produttiva, si passerà allo sviluppo dell’agar-agar batteriologico fruendo di tecnologie e competenze presenti in Area Science Park.
Paravano non si è insediato casualmente a Trieste: il “made in Italy” in punto franco, la collocazione geografica, il porto ne hanno stimolato il ritorno in patria. Non lontano dalla sua Torsa di Pocenia.—
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