Danelli e Bjurbeck stasera la musica che viene dal freddo

Dall'estremo lembo del Nordest italiano al profondo Nord Europa. Ritorna nelle sue terre per una serie di concerti (il primo dei quali stasera al Music Bar Crispy di Trieste) con il suo progetto musicale Wild Horses il batterista Paolo Danelli, che per l'occasione sarà accompagnto da una rock-blues band comprendente in veste di guest star il chitarrista norvegese Pål Bjurbeck. Nato ad Aalesund, città che ha dato i natali al celeberrimo Terje Rypdal e a Janne Løseth (Titanic), Bjurbeck è un chittarrista blues dall'ampia visione musicale, che spazia dal Chicago blues al rock'n'roll. È un apprezzato session man, grazie all'esperienza in sala d'incisione maturata nel corso della lunga permanenza negli Usa dove si è esibito con artisti di fama mondiale quali Bernie Madsen (Eric Clapton) e Don Eyrie (Whitesnake, Deep Purple) da cui ha acquisito gusto e qualità che ha fuso con le proprie qualità tecniche diventando un chitarrista completo.
Bjurbeck sarà l'ospite d'onore della band capitanata da Danelli, che ha conosciuto e apprezzato durante la lunga permanenza in Norvegia del batterista originario dell'Isontino, dove ha iniziato a esibirsi con formazioni locali alla fine degli anni '60. Danelli coltiva infatti da sempre una passione per il Nord che lo ha portato a suonare spessissimo da quelle parti e a stabilirsi in Norvegia, dove con l'amico chitarrista tiene un programma di educazione musicale nel doposcuola per i teenager attraverso il quale punta a riunire i giovani nel nome della musica e formare nuove band.
«Ho sempre avuto una particolare predilezione per il Nord, fin da bambino – confessa Danelli – deve far parte del mio dna. Mi sono avvicinato alla cultura dei paesi nordici a fine anni ’70, quando ho seguito in tour un bassista triestino che lavorava spesso in Danimarca e Norvegia. È stato lui a introdurmi in quell'ambiente, che mi è subito piaciuto. Dopo quella prima positiva esperienza del 1976 sono tornato molte volte in Norvegia, suonando in vari club fino a fermarmi ad Oslo».
Ogni tanto però ritorna in Italia e in particolare nell'area triestina e del Goriziano per rivedere gli amici e suonare nei locali della zona, portando come ospiti gli “amici vichinghi”. «A colpirmi delle loro terre – aggiunge - è soprattutto la pacatezza e la calma degli abitanti, la loro riflessività». Pål, definito da Danelli simpaticissimo, più che un uomo con la valigia è un uomo con la chitarra: viaggia molto e la porta sempre con sé, suonando con tutti non appena ne ha l'occasione, divertendosi un sacco. Clima che riflette nelle sue esibizioni live, sempre molto interattive e ricche di groove. Pål sarà accompagnato dai Wild Horses, gruppo fondato da Danelli - che a fine anni ’70 si è trasferito prima in Danimarca e poi in Norvegia, suonando con la country-rock star Freddy Fender e facendo parte della band hard rock dei Titanic, prima di tornare a Trieste tra gli anni ’80 e ’90 per collaborare, tra gli altri, con la Scuola di Musica 55 - nel '92. Dopo il Bar Crispi, la band sarà sabato al Motoraduno M.C.Bintars di Ruda, venerdi 13 al bar F.I.G.A. di Capodistria e sabato 14 al Rap di ue di Gorizia. Altre notizie sul sito www.myspace.com/iwildhorses.
Gianfranco Terzoli
yyOggi, alle 16, al Politeama Rossetti, è in programma la rassegna canora “Trieste nel mio cuor”, condotta da Leonardo Zanier e organizzata da Claudio Margiore. Si esibiranno in canzoni in triestino alcune scuole materne e primarie: la suola Lona di Opicina, la scuola dell’infanzia Delfino Blu di Gretta, la scuola Saba di Gretta, la scuola Biagio Marin, la sezione ragazzi della Civica orchestra di fiati “Giuseppe Verdi” e il coro Associazione corale Diapason. L’iniziativa, svoltasi con successo anche l’anno scorso e promossa con grande passione da Margiore, ha l’obiettivo di stimolare la curiosità e la passione delle giovani generazioni nei confronti del dialetto triestino e dei motivi legati alla cultura e alle tradizioni popolari.
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