Danneggiamenti e minacce, pakistano arrestato

È andato in escandescenze, superando decisamente il limite. Ha iniziato ad insultare due dipendenti dell’Azienda sanitaria Bassa Friulana-Isontina e, come se non bastasse, ha mandato in frantumi due vetrate utilizzando una sedia.
Ma quel quarto d’ora di comportamento a dir poco “sopra le righe” gli è costato l’arresto. Protagonista un richiedente asilo di nazionalità pakistana. La Polizia di Stato di Gorizia, martedì scorso, è intervenuta e lo ha bloccato. Si tratta di Asiad Mehmod, 29enne a cui sono stati contestati i reati di “danneggiamento aggravato”, “violenza privata”, “tentate lesioni personali” ed “interruzione di pubblico servizio”.
Una veloce ricostruzione dei fatti. L’attività, effettuata da parte degli uomini della Squadra volante della locale Questura, ha avuto inizio poco prima di mezzogiorno, quando l’uomo si è presentato in via Vittorio Veneto, negli uffici dell’Azienda per i servizi sanitari Bassa Friulana-Isontina, ai fini dell’espletamento di alcune pratiche. Pare richiedesse la tessera sanitaria e, fatta la richiesta scritta, volesse anche che gli venisse riconsegnata insieme alla tessera.
A quel punto, il cittadino pakistano, «per futili motivi» spiega la Polizia di Stato in una nota, si è adirato nei confronti di due dipendenti addette allo sportello e, rimasto solo con le stesse, ha dapprima danneggiato due vetrate con una sedia, per poi irrompere nell’ufficio brandendo la stessa. Il suo fare era particolarmente minaccioso.
Fortuna ha voluto che un altro utente, entrato fortunatamente in quel momento, si è avvicinato all’uomo, bloccandolo ed impedendo che si avvicinasse alle vittime. La sua prontezza di spirito ha fatto sì che si evitassero guai peggiori. A quel punto, è scattata la chiamata alle forze dell’ordine e una pattuglia in servizio di controllo del territorio, allertata dai presenti e prontamente giunta sul luogo dell’evento, ha definitivamente fermato l’aggressore. Successivamente, il pakistano è stato accompagnato in Questura e sottoposto agli accertamenti di rito.
Ed è così che, al termine delle attività, il 29enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto ed associato alla casa circondariale di via Barzellini, a disposizione dell’autorità giudiziaria. —
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