Daspo per i venditori abusivi, gli accattoni e chi è “molesto”

Daspo urbano cioè l’allontanamento da Grado per 48 ore per chi viene colto a provocare molestie, accattonaggio, vendita commerciale abusiva o non autorizzata nelle aree di particolare tutela non solo impedendone la fruizione delle aree stesse ma anche solamente limitandone l’accessibilità.
È una delle novità del nuovo regolamento di Polizia Urbana che l’altra mattina è stato approvato dal consiglio comunale. I trasgressori si beccano inoltre sanzioni amministrative che vanno da 100 a 300 euro ed inoltre, nel caso di vendita commerciale illegale, anche la confisca del materiale. Le aree interessate a questo provvedimento non sono solamente quelle dell’area pedonale urbana e dei viali sia in centro e sia in Pineta ma anche le infrastrutture marittime, i veicoli di trasporto e le stazioni e pensiline, i mezzi nautici adibiti al trasporto pubblico, i parcheggi oltre a edifici pubblici come le scuole, biblioteche, musei, chiese, monumenti, siti archeologici, parchi, aree riservate ai mercati, mense o altre aree destinate o utilizzate per la distribuzione di beni o generi alimentari a persone con disagio sociale, impianti sortivi, aree produttive e per completare arenili, passeggiate a mare e aree di pertinenza.
Tra le novità rispetto al passato ci sono anche delle variazioni per quel che concerne il numero degli spettacoli e gli orari per i lavori nei cantieri edili. Incominciamo con gli spettacoli. Col precedente regolamento era consentito l’organizzazione di intrattenimento pubblico per un numero di giornate complessivamente non superiore a 16 nel periodo tra il primo giugno e il 30 settembre. Col nuovo regolamento è previsto un massimo di 14 giornate all’anno e con frequenza massima di un giorno alla settimana. Questo numero massimo comprende sia le attività di pubblico spettacolo che quelle di allietamento con superamento di limiti acustici. A proposito degli orari, i la musica, o altre attività rumorose eseguite all’esterno, sono consentite dalle 9. 30 alle 13 e dalle 16 alle 00. 30. L’orario si estende sino all’una per i pubblici esercizi annessi agli stabilimenti balneari. È tuttavia previsto che in occasione di particolari circostanze il sindaco, con ordinanza, possa prevedere specifiche deroghe agli orari e al numero di giornate consentite. È stabilito altresì che i titolari e gestori degli stabilimenti balneari muniti di licenza possano svolgere nelle ore pomeridiane particolari forme di intrattenimento e svago danzante, congiuntamente alla somministrazione di bevande alcoliche, in tutti i giorni della settimana non prima delle 17 e non otre le 20. —
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