Demolizione della Tripcovich Le opposizioni frenano

La sala Tripcovich potrebbe diventare proprietà del Comune, frutto di una permuta che vedrebbe andare in cambio al teatro Verdi alcuni capannoni delle Noghere, destinati in tal caso a diventare sede dei laboratori scenografici.
Questa la proposta della giunta Dipiazza, che è stata annunciata nei giorni scorsi ed è stata presentata ufficialmente ieri, nel corso della seduta che la Quinta commissione, presieduta da Manuela Declich di Forza Italia, ha dedicato al futuro della struttura di largo Santos. «È già pronta una delibera consiliare che va in tale direzione», ha assicurato l’assessore ai Teatri in quota Lega Serena Tonel.
Il Verdi attualmente non può utilizzare la sala per prove o altro «salvo adeguamenti molto costosi», ha precisato Declich, perciò la soluzione dell’esecutivo cittadino sembra essere l’unica percorribile. Prima di arrivare in aula, la delibera sarà sottoposta anche all’esame della Quarta commissione. Rimarrebbe poi in ogni caso da definire il concreto destino della sala Tripcovich. A questo proposito, molti consiglieri hanno proposto di valutare le prospettive alla luce di ciò che sarà realizzato in piazza della Libertà.
Dalle file del centrosinistra e dei Cinque stelle è stata fatta anche una valutazione di opportunità di utilizzo destinato ai giovani. «Impianti di quella capienza – hanno osservato Maria Teresa Bassa Poropat (Insieme per Trieste) e Gianrossano Giannini (M5s) – in città non ce ne sono. E poi va ricordato che abbatterla costerebbe quasi quanto una buona ristrutturazione». —
U.SA.
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