Discarica in via del Poggio ma nessuno interviene

L’ira dei residenti che hanno segnalato già due anni fa i rifiuti a Comune e Arpa La denuncia: «Silenzio totale. Intanto, il cumulo di immondizie continua a salire»
Bumbaca Gorizia 30_10_2018 discarica abusiva via del Poggio © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 30_10_2018 discarica abusiva via del Poggio © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Vecchi elettrodomestici, mobili sfasciati, contenitori (vuoti) di olio per auto. E poi, materiale edilizio, serramenti, scarti ferrosi. E chi ne ha più ne metta.

C’è di tutto in via del Poggio, in una discarica abusiva, a pochi passi dal centro cittadino, che ha finito con il procurare un autentico travaso di bile ai residenti. Il nostro lettore Davide Carecci ha preso carta e penna. E ha voluto coinvolgere il nostro giornale. È scoraggiato perché a nulla sono valse le segnalazioni presentate, a suo tempo, al Comune e all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa).

«Questa è una vera discarica in centro città - sottolinea - che, ormai, va avanti da più di due anni, nel disinteresse più totale delle istituzioni e degli enti che dovrebbero vigilare». «Nonostante siano stati avvisati nel lontano 2016 - rincara Carecci - il sindaco di Gorizia (c’era ancora Ettore Romoli, ndr), il comandante dei vigili urbani Muzzatti e l’Arpa di Gorizia, non abbiamo mai ricevuto nessun cenno di risposta». A sentire il cittadino, nemmeno una rassicurazione o, quantomeno, una dichiarazione che sarebbe stato impossibile intervenire perché si tratta di una proprietà privata. Silenzio totale, assoluto. «Morale della favola? Dopo due anni, ancora continuano a buttare lì immondizie. E noi residenti di via del Poggio aspettiamo che qualcuno ci dica qualcosa».

Carecci ha prodotto anche una serie di fotografie che risalgono al 2016 e già evidenziano il problema. Oggi, la situazione è ulteriormente peggiorata come documentato dalle immagini scattate da Roberto Marega. E dire che la gran parte dei goriziani, animati dal sacro rispetto delle regole, stanno applicando alla lettera i (rigidi) dettami della raccolta differenziata. E lo fanno con serietà, impegno, perseveranza. Hanno disseminato la casa di contenitori di colori diversi. Hanno trasformato i propri terrazzini in piccole isole ecologiche. Selezionano i rifiuti con grande maestria. Solo che ci sono sempre i menefreghisti.

Oltre all’ottimizzazione dei servizi (e dei costi), gran parte del merito va alla costanza e alla serietà dei goriziani nell’effettuare la differenziata. «In certi Comuni - spiegano i tecnici - si è sfiorato l’80%, mentre la media provinciale nel corso dell’ultimo anno è aumentata di due punti percentuali, attestandosi al 67,5%. Grazie a tale tipologia di raccolta, è possibile spingere al massimo la separazione dei rifiuti fra le frazioni riciclabili e non». Isolando il dato goriziano, la differenziata ha registrato un incremento dello 0,72% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 63,77 per cento. —



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