Donna con i cani tratta in salvo su un isolotto

Bumbaca Gorizia 18.08.2015 Sgombero profughi dall'isola sull'Isonzo Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 18.08.2015 Sgombero profughi dall'isola sull'Isonzo Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Attraversa l’Isonzo, favorita dal fatto che c’è poca acqua. E, assieme ai suoi due cani, raggiunge un isolotto. Ma, poi, il livello dell’acqua si alza all’improvviso, la corrente del fiume diventa di particolare veemenza e la donna (di cui non sono state fornite né le generalità, né le iniziali) è costretta a richiedere l’intervento dei vigili del fuoco perché vengano a riportarla, sana e salva, all’asciutto.

Sì, se l’è vista brutta e ha rischiato di trascorrere, nella migliore delle ipotesi, un’intera notte su un isolotto dell’Isonzo, una donna di mezza età. L’intervento di salvataggio si è verificato all’altezza di Savogna d’Isonzo, qualche sera fa, attorno alle 22.

La donna, così come i suoi due cagnolini, è stata tratta in salvo dai vigili del fuoco di Gorizia che hanno risposto alla chiamata di soccorso giunta in centrale. I pompieri sono, quindi, giunti immediatamente sul posto a bordo di una Fiat Campagnola a trazione integrale. Fondamentale è risultato, poi, l’utilizzo del gommone che ha permesso loro di raggiungere l’isolotto e trarre in salvo colei che aveva chiesto aiuto.

La donna, a quanto pare, si era recata in prossimità del fiume per una passeggiata serale. Non avvedendosi dei cartelli che mettono in guardia dalle improvvise piene del fiume, determinate come noto, dall’apertura della diga di Salcano in Slovenia, aveva voluto comunque raggiungere l’isolotto. Una leggerezza che le ha fatto un brutto quarto d’ora. Aperte le paratie si riversa a valle, tutta in una volta, una massa d’acqua che sommerge spesso anche i tratti ghiaiosi più elevati del fiume. Per trarla in salvo hanno dovuto mobilitarsi i vigili del fuoco.

Il salvataggio è stato baciato dal successo. Fortunatamente la donna, a parte una buona dose di spavento, era in ottime condizioni.

Questo è l’ennesimo episodio del genere che si verifica sull’Isonzo, le cui acque sono soggette a improvvise piene in seguito all’apertura della diga di Salcano. Gli esperti lo sanno bene. Molti altri no. E corrono il rischio, come è accaduto l’altra sera, di restare intrappolati sui tanti isolotti dell’Isonzo. —





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