Due nuovi giochi per bambini regalati dai donatori di sangue

Bumbaca Gorizia 14.05.2019 Materna via del Carso, giochi regalati da Donatori © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 14.05.2019 Materna via del Carso, giochi regalati da Donatori © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Da ieri i bimbi della scuola dell’infanzia di via del Carso possono divertirsi su due nuovi giochi a molla posizionati nel giardino della struttura.

Ma sono due giochi speciali, non tanto nella forma, nel colore o nella sostanza, quanto piuttosto nel messaggio che portano con loro, e che, si spera, un domani resterà nei cuori di questi bambini diventati grandi. Perché i due nuovi giochi sono il frutto del regalo di chi del dono ha fatto una missione, i volontari della sezione goriziana “Remo Uria Mulloni” della Fidas, che ieri hanno incontrato proprio bimbi e maestre per una piccola inaugurazione.

Il progetto nasce da lontano. Da qualche anno i donatori hanno deciso di non distribuire più gadget, cesti e regali assortiti ai loro soci in occasione delle festività natalizie, e di utilizzare piuttosto i fondi risparmiati per azioni solidali.

Per due anni i cesti natalizi sono stati donati alle parrocchie, e quest’anno è stato deciso di acquistare e installare dei giochi per i bimbi della scuola di via del Carso. Tra dodici mesi, magari, toccherà ad un’altra struttura della città. Ieri a scuola, assieme alle maestre e al preside Umberto Ranauro, c’erano tra gli altri i vertici della sezione “Remo Uria Mulloni”, con la presidente Patrizia Zampi, e l’assessore comunale all’Istruzione Ferdinando De Sarno. «Voglio ringraziare i donatori di sangue per il loro gesto – ha detto De Sarno –, e perché trovano sempre il modo di fare del bene per la comunità, non solo con la loro attività sociale ma anche con queste iniziative che di certo andranno ripetute». I donatori hanno anche distribuito ai bimbi un simpatico libro illustrato che racconta il valore del dono del sangue. «La nostra speranza è che questa giornata vi resti nel cuore – ha detto Patrizia Zampi agli alunni –, e che così un domani, quando sarete grandi, potrete essere anche voi donatori di sangue, e fare del bene al vostro prossimo». —

M. B.



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