Duino entra nel circuito del turismo “gay friendly”

La giunta apre al movimento arcobaleno: locali e hotel esporranno un logo che certifica l’attenzione al mondo Lgbt
Il pullman di un tour operator “gay friendly” in giro per le strade di Londra
Il pullman di un tour operator “gay friendly” in giro per le strade di Londra

DUINO AURISINA. Ristoranti e alberghi del territorio pronti ad accogliere senza discriminazioni coppie lesbiche e gay. Uno sportello pubblico dedicato alle persone che hanno bisogno di assistenza, consigli, chiarimenti, in relazione alla loro identità sessuale. Uno specifico corso di aggiornamento, riservato ai dipendenti comunali, affinché possano affrontare con sufficiente competenza e serenità problematiche legate all’orientamento sessuale delle persone e alla loro identità di genere.

Il Comune di Duino Aurisina si apre ufficialmente all’universo arcobaleno, venendo incontro alle esigenze del movimento Lgbt, cioè quello che comprende lesbiche, gay, bisessuali e transessuali. E lo fa aderendo, con uno specifico documento della giunta, alla rete nazionale “Re.a.dy”, acronimo che sta per Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

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Ma l’amministrazione guidata da Vladimir Kukanja, andrà ben oltre la pura dichiarazione d’intenti scritta sui documenti ufficiali, stimolata con forza, in questo, dall’assessore per le Politiche sociali e per i giovani, Tatjana Kobau, che, della lotta contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale, ha fatto una battaglia personale.

«Innanzitutto - annuncia Kobau - inseriremo sul sito del Comune, nella testata, in modo che sia ben visibile, il logo che esprime l’adesione dell’ente della rete ‘Re.a.dy’. Ma agiremo affinché facciano una cosa analoga, nelle modalità che li riguardano, anche i pubblici esercizi del nostro territorio. Tutti gli esercenti che vorranno superare barriere che oramai appartengono al passato - aggiunge - potranno esporre una sorta di logo che ne indichi la totale disponibilità ad accogliere qualsiasi ospite, senza soffermarsi su aspetti privati e individuali come appunto l’orientamento sessuale e l’identità di genere. Fra l’altro - sottolinea - non va dimenticato il risvolto economico di una scelta di tale tipo. È noto che gli esponenti della comunità Lgbt hanno capacità di spesa superiore alla media. Perciò una loro massiccia presenza sul territorio rappresenterebbe un volano importante per tutto il tessuto produttivo del nostro Comune».

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Se non è una rivoluzione culturale, poco ci manca. In questo il Comune di Duino Aurisina è in buona compagnia. Ma in Italia sono tanti gli enti locali che hanno invitato commercianti e ristoratori ad esporre il marchio che certifica l’appartenenza alla rete. La delibera di adesione a “Re.a.dy” era stata a suo tempo inserita nel bilancio, perciò con l'approvazione, avvenuta qualche mese fa, di tale documento da parte del Consiglio comunale, era iniziato l’iter che si è concluso con l’approvazione della giunta.

Kobau annuncia anche che l’operazione entrerà nel vivo a partire dai primi mesi del 2016, perciò a brevissimo: «Il primo effetto dell’adesione alla rete “Re.a.dy” sarà la revisione dei documenti del Comune, per quanto concerne il linguaggio utilizzato, con il fine di togliere o correggere tutto ciò che potrebbe offendere o comunque essere male interpretato da coloro che appartengono al mondo”Lgbt”. Subito dopo - prosegue identificando una sorta di cronoprogramma - organizzeremo un corso di formazione per i dipendenti comunali che operano agli sportelli e che sarà del tutto gratuito per l’amministrazione. Seguirà - conferma Kobau - nell’ambito di un generale processo di sensibilizzazione sull’argomento, l’apertura di uno sportello dedicato per sostenere persone e famiglie».

Palese la soddisfazione dell’assessore della giunta Kukanja per questo risultato: «Sono orgogliosa - conclude - di far parte di una giunta che guarda in avanti e che supera con convinzione una serie di barriere, che pensa ai bisogni di tutti i cittadini, senza distinzioni di alcun tipo».

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