Duino, vasche dei pesci promosse dagli esperti

Per tecnici “di parte” e istituzionali l’impianto è regolare Le opposizioni restano diffidenti: «Servono più controlli»

DUINO AURISINA

Esperti e istituzioni dicono sì alle gabbie per l’allevamento intensivo di pesci nel golfo, ma l’opposizione resta critica. Questo l’esito della seduta che la Commissione Ambiente di Duino Aurisina, presieduta da Chiara Puntar, ha dedicato ieri ai discussi impianti della Valle Ca’ Zuliani, operativi nello specchio d’acqua di fronte al castello di Duino. La gestione della srl è stata giudicata positivamente dagli esperti. Pasquale Romagno, della Nic-al, che fornisce la consulenza di laboratorio, ha detto infatti che «il prodotto che arriva sulle tavole è sicuro. L’allevamento rispetta regole precise – ha aggiunto – e l’interesse dell’azienda è di far stare bene i pesci per non doverli trattare. Inoltre – ha precisato – controlliamo sempre lo stato di salute del pesce». Stefano Caburlotto, biologo dell’azienda, ha ricordato che “Siamo sottoposti a controlli a sorpresa sempre superati al meglio. Ogni giorno – ha proseguito – i subacquei verificano lo stato delle gabbie. La recente morìa – ha concluso – era dovuta a movimenti macroclimatici». Oliver Martini, ad dell’azienda, ha sottolineato che «la Coop, per la quale lavoriamo, pretende allevamenti controllati».

E apprezzamenti sono stati espressi anche e soprattutto da Franco Manzi, della Direzione regionale per le Risorse ittiche, dal veterinario Andrea Fabis, da Maria Teresa Colasanto, dirigente dell’Asugi («I nostri prelievi – ha osservato – hanno confermato la qualità della gestione»), e da Claudia Orlandi dell’Arpa. Il sindaco Daniela Pallotta ha parlato a sua volta di «necessità di tutelare sia l’ambiente sia i posti di lavoro», mentre l’assessore Massimo Romita ha evidenziato «l’impegno dell’amministrazione nella difesa dell’equilibrio naturale».

Critica resta, però, l’opposizione. «Rimane prioritaria – ha detto Igor Gabrovec della Lista Insieme – la nostra richiesta di un costante monitoraggio su questa attività, perché il golfo è patrimonio comune della collettività». Lorenzo Celic (M5S) ha espresso forti perplessità sull’«uso di antibiotici», chiedendo inoltre «certezze sul fatto che le gabbie non alterino l’equilibrio naturale nella colonna d’acqua». Vladimiro Mervic (Lista Golfo) ha definito la seduta «inutile, perché era tutto già deciso. L’uso degli antibiotici è stato confermato – ha aggiunto – e i controlli sono troppo rari».

«Sono rimasta delusa – ha replicato Chiara Puntar – perché dei consiglieri di opposizione il solo Gabrovec ha partecipato alla visita agli impianti che ha seguito la seduta e, come sempre, sui social sono poi comparse comunicazioni falsate».—



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