E il “ponte curto” diventò passaggio Joyce

Lo ha deciso la giunta Cosolini con l’avallo della commissione toponomastica. Ora la delibera
Paolo Giovannini, Trieste, 23/03/2013, Apertura del Ponte sul Canale di Ponterosso.
Paolo Giovannini, Trieste, 23/03/2013, Apertura del Ponte sul Canale di Ponterosso.

Fumata bianca per la passerella di Ponterosso. Scartata l’opzione Cecchelin, la giunta, con l’avallo della commissione toponomastica, ha deciso di chiamarlo passaggio Joyce, in onore dello scrittore irlandese che soggiornò a lungo a Trieste. Scelta nobile, per carità, ma evidentemente era troppo semplice e un po’ qualunquista - deve aver pensato la giunta Cosolini - chiamarlo “ponte curto”, nome che aveva riscosso un alto gradimento nel sondaggio promosso dal Piccolo. Non si sbaglia mai quando si va contro la volontà popolare....Ha vinto la “corrente” più snob e salottiera. Tuttavia per i triestini, con tutto il rispetto per Joyce, rimarrà sempre “ponte curto”, il nome con cui è stato adottato dalla città con molto affetto e ironia.

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