Guasto tecnico per la Ztl in piazza Cavour a Monfalcone: telecamera spenta e niente multe
L’assenza di sanzioni nel primo giorno è stata causata da un problema all’impianto elettronico. L’amministrazione rassicura: «Controlli garantiti dalla polizia locale». Ma i commercianti chiedono già modifiche sulle regole

Non è partita esattamente con il piede giusto la Ztl di piazza Cavour. Anzi, non è partita proprio. Infatti ieri sotto mezzogiorno il display era verde, telecamere spente. Mentre quello “gemello”, qualche centinaio di metri più in là, in via San Vincenzo de Paoli, appariva regolarmente carminio, con dicitura «Ztl attiva».
Idem in via Ceriani. Ma l’aspetto singolare è che stando ai commercianti della piazza pedonale è «da martedì», giorno di avvio della piccola rivoluzione annunciata dal Comune, in quello stato. Nel frattempo alla richiesta, formulata all’indomani, se vi fossero state trasgressioni al nuovo varco elettronico, la risposta dell’ente era stata procrastinata di 24 ore, perché «il sistema deve elaborare i dati». Insomma, ci vuole del tempo, aveva spiegato l’Ufficio comunicazione. Difatti ieri, due minuti prima delle 10.30, sono arrivati: «Nessuna multa elevata». Zero sanzioni, tutti bravissimi.
L’accaduto
Ma è stato così? O il varco non è mai entrato in funzione? La seconda, per i commercianti. Vero. Poco prima delle 15.30, ieri, la conferma del Comune, interpellato: «C’è stato un guasto tecnico». E l’ente quando l’ha saputo? «In mattinata, dalla ditta che monitora l’impianto, ora al lavoro per il ripristino».
E l’effettiva partenza. «Ma non c’è alcuno stravolgimento», assicura l’amministrazione, «cambia solo la modalità: i controlli della Polizia locale ci sono sempre stati». Nessuno lo dubita. L’occhio elettronico è tuttavia sistematico, nell’accertare lo sgarro. Perché a differenza degli agenti sta sempre lì, a rilevare le targhe.
Le reazioni
Intanto i negozianti, sentiti, hanno da dire la loro sulla novità. Da un lato, senza clamori e proteste, ché si sa che tra commercio e amministrazione ci sono affinità elettive, per dirla con Goethe, dall’altro ponendo comunque delle questioni. Non insormontabili, se v’è volontà di venirsi incontro. E questa c’è. Perché proprio un paio di giorni fa i vigili sono stati mandati in zona a testare gli umori e capire se gli orari, così come fissati, funzionino. Per le operazioni di carico e scarico merci, l’accesso è stato consentito esclusivamente dalle 8 alle 10 e dalle 15 alle 16.
Secondo chi sta dietro il bancone della Salumeria al mercato sarebbe più opportuno «anticipare alle 7». È emerso inoltre il problema di quanti, come in questo caso, non hanno un veicolo commerciale o aziendale: capita che il titolare compia degli acquisti col mezzo privato e debba scaricarli. Ma in «Ztl non può entrare». Né può fruire della piazzola di carico e scarico esterna, dunque non resta che il park di via Plinio, distante circa 200 metri. Niente, se in mano si ha una semplice sporta. Ma se si tratta di casse d’acqua o pesi, diventa gravoso. La Polizia locale «è venuta a chiedere se gli orari sono congrui». Viene anche tirato in ballo «un diverso regime tra chi ha il pass, come al mercato coperto, e chi no: ci sono esercenti di serie A e B?», chiedono in Salumeria.
Il pass
No, chiarisce Chiara Corbatto, nipote del mitico Albano, rivenditrice di frutta e verdura: «Semplicemente siamo affittuari della proprietà comunale e godiamo di un pass per utilizzare la specifica area adibita a parcheggio con accesso regolamentato di piazzetta Città di Salta». «Siccome», dice, «posteggiava lì anche chi non aveva da scaricare nulla (qualche abusivo, ndr), finiva che noi col mezzo aziendale non potevamo far arrivare la merce: tutto occupato. Di qui la misura».
Concordi sulla necessità di anticipare l’orario alle 7 pure dalle parti della Casa del caffè: «A quell’ora ormai tutti sono svegli e i fornitori non recano disturbo ai residenti, perché immagino sia soprattutto un problema di rumori e vociare, quello che ha determinato il nuovo corso. Attività come la nostra alle 8 sono già al lavoro, perché si effettuano l’allestimento delle vetrine, la pulizia e il rifornimento appunto. Stare in Ztl ha le sue comodità, specie d’estate, ma anche le sue penalizzazioni: qui si lavorerebbe di più se la strada davanti fosse accessibile alle auto, ma vale per chiunque stia in un’area pedonale».
“Salvacondotto” per tutti
«Certo che almeno per noi commercianti ci potrebbe essere un pass, dopotutto non è che stiamo su via Condotti», sottolinea Domenico Esposito di Pizzeria Cavour, «anche perché a noi capita di scaricare sacchi di farina da 25 chili, non proprio una piuma». Inoltre l’attività lavora a pranzo e fino a sera inoltrata, quindi l’arrivo di fornitori non coincide con quello degli orari fissati.
Di qui la richiesta del permesso, di modo che si venga incontro alle esigenze delle attività. Tra l’altro, piazza Cavour, una delle aree dove ci sono più esercizi, è a suo modo vivace. Qualcuno, sui social, ha riferito di “proteste” della categoria, circostanza però smentita dall’assessore al Commercio Luca Zorzenon: «A ieri (mercoledì, ndr), quando ho parlato con il sindaco, tutto era risolto». Ma perché, c’era qualcosa da risolvere? «Nulla di particolare», conclude, «solo confermare o “adattare” gli orari del carico e scarico in base alle esigenze degli esercenti».
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