Ecco il bici-simulatore per insegnare ai bambini a pedalare in sicurezza

Presentata alla primaria Toti l’apparecchiatura (prima in Fvg)  che riproduce ostacoli e segnali che i ciclisti incontrano sulle strade 
Bonaventura Monfalcone-14.05.2019 Simulatore guida-Scuola Toti-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-14.05.2019 Simulatore guida-Scuola Toti-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

la novità



Per i bambini della primaria Toti di via Romana ieri c’è stata l’occasione di salire sul sellino della bici per imparare, assieme ai vigili urbani, a circolare sulle strade cittadine. Una lezione in tutta sicurezza quella svolta nella palestra della scuola grazie al simulatore di ultima generazione, prodotto dalla Toccafondi Multimedia, che il Comune di Monfalcone ha acquistato, primo in regione, con una spesa attorno ai 10 mila euro, coperta da fondi regionali. Gli alunni delle quinte A e B della primaria di via Romana sono stati quindi i primi in Friuli Venezia Giulia a testare l’innovativo e interattivo strumento, formato da una bicicletta tradizionale collegata però a uno schermo su cui scorre il percorso in 3D fatto di intersezioni, stop, semafori, precedenze, incrocio con altri mezzi e utenti della strada, dalle automobili ai pedoni. Il tutto personalizzabile, come hanno spiegato ieri l’assessore alla Vivibilità urbana Massimo Asquini e il comandante della Polizia locale Rudi Bagatto. Il software del simulatore permette di scegliere le condizioni meteo e pure quelle del conducente della due ruote (per i test per i più grandi), oltre che il tipo di bicicletta. La preferenza ieri è caduta su una Bmx che, però, come ha spiegato uno degli agenti presenti assieme al comandante, in teoria non potrebbe essere utilizzata con il buio, perché priva di luci. Il primo alunno a mettersi alla prova se l’è cavata tenendo d’occhio semafori e altre interferenze, ma al secondo è stata sufficiente una piccola incertezza per essere colpito di fianco da un’automobile che, pur viaggiando a soli 15 chilometri all’ora, è stata in grado di provocare al ciclista la frattura composta di un braccio. Già, perché il simulatore riferisce in modo molto preciso e realistico quali possono essere gli esiti di un incidente stradale in cui ad avere la peggio sono sempre pedoni e ciclisti.

«Il simulatore segnala subito il comportamento scorretto, permettendo ai bambini e ai ragazzi, ma anche agli adulti – ha sottolineato ieri il comandante Bagatto –, di correggersi e imparare il comportamento da tenere, secondo le regole del Codice della strada e per salvaguardare la propria incolumità». Insomma, il simulatore è una sorta di videogioco che funziona in modo esattamente contrario a quelli per consolle casalinghe, come ha rilevato il comandante. «Si prendono punti non se si centrano pedoni o altri mezzi, ma se si evitano, comportandosi bene», ha detto. L’intenzione dell’amministrazione e del comando della Polizia locale, che anche nel corso di quest’anno scolastico ha tenuto circa 400 ore di lezione nelle scuole cittadine, è quello di far sperimentare il simulatore a più alunni possibile. «Valuteremo, però, se trovare uno spazio ad hoc in cui collocarlo e in cui farci raggiungere dagli studenti – ha spiegato Asquini – o se portarlo via via nelle scuole. L’allestimento della postazione non è banale e lo strumento è delicato». Ma molto efficace, a vedere il divertimento, ma anche l’attenzione, con cui gli alunni della Toti hanno imparato qualcosa di più sull’andare su due ruote. L’amministrazione comunale sta comunque valutando di acquistare dei simulatori di guida su automobile e scooter. —





Riproduzione riservata © Il Piccolo