Emergenza barellieri Proposta di AsuiTs dopo la fumata nera

Oggi nuovo aggiornamento fra Azienda, ditte dell’appalto, Regione e sindacati. In bilico 29 posti di lavoro e il servizio
Lasorte Trieste 02/05/19 - Direzione Sanitaria, Incontro su Barellieri
Lasorte Trieste 02/05/19 - Direzione Sanitaria, Incontro su Barellieri

Fumata nera. Il primo incontro di ieri, nella sede della direzione dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste, per cercare di risolvere la difficile situazione dei barellieri che lavorano in appalto negli ospedali cittadini si è concluso con un nulla di fatto e l’impegno a un aggiornamento nella giornata di oggi.

Quelle di ieri sono state ore complesse a Cattinara visto che mancavano gli operatori per effettuare gli spostamenti dei pazienti con, racconta un sindacalista, alcune caposala che sono state costrette a portare le barelle in giro per i reparti.

La sollevazione sui social, successiva all’articolo del Piccolo nel quale si denunciava il rischio che una trentina di persone si trovasse senza posto di lavoro e gli ospedali senza barellieri, ha fatto sì che anche la Regione prendesse parte al tavolo con il vicepresidente Riccardo Riccardi, che ha affiancato il commissario Antonio Poggiana nella riunione con i sindacati. All’incontro anche la Ati composta da Coopservice società cooperativa e Fhocus onlus, subentrata nell’appalto alla Rekeep spa che ha rinunciato dopo aver vinto il bando nel 2017 e che avrebbe dovuto concludere l’incarico a dicembre del 2020. La società subentrante aveva proposto ai 35 lavoratori della Rekeep un calo consistente delle ore di lavoro, con una conseguente riduzione dello stipendio di quasi la metà, passando da poco meno di mille euro a poco più di 500. In 29 hanno deciso di non accettare queste condizioni, appoggiandosi al sindacato Fails.

Riccardi al termine dell’incontro ha spiegato che «l’obiettivo per la Regione è quello di allineare la qualità del servizio erogato ai pazienti alla garanzia del dato occupazionale, nella fattispecie in un’ottica di ore lavorate e quindi di retribuzioni che non siano penalizzanti per i lavoratori».

Ieri sera l’AsuiTs ha inviato alla Ati una proposta per implementare le ore di servizio degli operatori «in particolare per il Pronto soccorso, in linea alla riorganizzazione del servizio».

Davide Novelli del sindacato Fails spiega che «l’offerta sarà comunque valutata nel dettaglio e nel merito e sottoposta ai lavoratori. Ci si dimentica spesso il ruolo dei barellieri che accompagnano i pazienti anche nelle sale operatorie. L’obiettivo deve essere di tutelare le persone che hanno famiglia e che svolgono questo servizio da anni, arrivando anche all’internalizzazione».

Sulla questione è intervenuta pure Orietta Olivo, segretaria generale Fp-Cgil Fvg: «Da un lato si dimezzano le paghe di chi lavora negli appalti, dall’altro si gratificano i futuri direttori delle aziende sanitarie con un aumento di oltre 20 mila euro delle retribuzioni, vicine ai 150 mila euro, oltre all’eventuale bonus, che potrà portare incrementi fino al 20% sui loro già ricchi emolumenti. Una decisione che appare decisamente fuori luogo». –

A. P.

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