Emigrato in Canada 50 anni sulla breccia come ufficiale di gara

RONCHI. Si è fatto conoscere ed apprezzare, non solo per la sua attività lavorativa. Claudio Vinci (nella foto di Katia Bonaventura), nato a Ronchi dei Legionari nel 1945 e da ormai molto tempo emigrato in Canada, è stato premiato nei giorni scorsi per i suoi cinquant’anni di ufficiale di gara sui campi di hockey su ghiaccio.

È un grande riconoscimento per una carriera lunga, fatta di grande impegno e di numerose soddisfazioni, che lo hanno visto protagonista su tanti impianti canadesi. Sempre con la stessa tenacia, la stessa passione, la stessa voglia di fare.

Dopo cinquant’anni Vinci ha deciso di lasciare, seppur a malincuore, e il suo ambiente sportivo lo ha voluto festeggiare e premiare per la sua carriera, davvero invidiabile.

Claudio Vinci, emigrato cinquantadue anni fa, è sempre stato uomo di sport. Per molti anni, infatti, è stato dirigente della federazione nazionale di calcio femminile canadese e anche qui si è fatto apprezzare e amare da tutti. Questione di carattere e di quella che si chiama integrazione in un Paese straniero. Più volte è tornato nella sua cittadina natale, che non ha mai dimenticato, non ha mai smesso di amare. L’ultima volta è avvenuto durante l’estate scorsa quando, accompagnato dal vicepresidente dell’Associazione giuliani nel mondo, Franco Miniussi, per la prima volta era tornato nella sua casa natia, al numero 69 di via Matteotti, nello storico e martoriato rione delle Casette. «È una grande emozione – aveva detto – unica e che mi ha permesso di ricordare tanti episodi e tante persone che, oggi, non ci sono più. Qui ho potuto ritrovare il mio amico Antonio Mauro, detto Ninetto, con il quale giocavo a calcio dove oggi sono stati sistemati i prefabbricati in legno. Ma ricordo anche Sergio, Franco, Ferruccio ed il bar alle Casette, che, allora, era gestito dalla famiglia Sfiligoi».

Un legame profondo alle sue radici e alla sua terra, ma anche la capacità, la passione e il talento che hanno contrassegnato la sua vita, perfettamente inserito nella realtà canadese. Claudi Vinci era ripartito dalla sua Ronchi dei Legionari, tornato qualche giorno dopo a Fredericton, dove risiede, colmo di gioia, ma anche di malinconia e di tristezza per i tempi andati e per un passato davvero tanto lontano.—

Lu. Pe.

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