Ermada, storia in mostra E Ret pensa all’ecomuseo Nella torre del Castello di Duino fotografie e reperti dell’area in rassegna Ma si vorrebbero una sede fissa e un’altra struttura nella scuola di Ceroglie

di Viviana Attard
DUINO AURISINA
Foto storiche e recenti, frammenti di vita quotidiana ed in trincea, strumenti di battaglia. Un patrimonio, questo, atto a raccontare la storia delle genti e di un territorio che ha vissuto in prima linea la prima guerra mondiale, raccolte in una mostra che, grazie alla dedizione ed all’entusiasmo di un gruppo di volontari, funge da testimonianza per le generazioni odierne e quelle future. Si tratta di “Ermada, voci di guerra in tempo di pace”, ospitata nella torre cinquecentesca del Castello di Duino. Inaugurata alla presenza di numerose autorità, tra cui i padroni di casa, il sindaco Giorgio Ret ed il suo vice Massimo Romita, Igor Dolenc per la Provincia e Piero Tononi in rappresentanza della Regione, sarà visitabile fino all’8 gennaio. «Questa mostra - ha dichiarato il sindaco Ret - è il frutto di un sogno e dell’immenso lavoro di un piccolo gruppo che è riuscito in una grande impresa: portare nuovamente alla luce un pezzo di storia che molti di noi da piccoli o da giovani adulti abbiamo conosciuto nel dopo guerra. Sono certo che servirà a portare una parte della nostra storia anche alle generazioni future». A tale proposito, il sindaco Ret, ha avanzato l’idea della creazione di un vero e proprio “ecomuseo” con tanto di centro accoglienza potenzialmente individuato nell’ex scuola di Ceroglie.
Presenti alla cerimonia d’inaugurazione anche una delegazione di Borgo Hermada da Terracina. Alla parte istituzionale ha seguito quella della spiegazione del progetto, della sua nascita e dei possibili futuri sviluppi da parte della responsabile culturale del gruppo Ajser 2000, Lucia Lalovic, di Adriano Barnaba e Mauro De Petroni che, assieme a Pier Paolo Russian, Pasquale Durante, Mario Toscano ed Alberto Gregori, costituiscono il gruppo di lavoro Ermada, cuore e mente dell’iniziativa in mostra nella dimora dei Tasso.
Diciassette pannelli con fotografie attuali raccontano e descrivono i siti delle ex trincee, le postazioni ed i pozzetti, quattro i lavori per riportarli alla luce ed uno è dedicato, come tutta la mostra, a Flavio Vidonis che per primo nel ’98 iniziò la ristrutturazione di tali opere. Un’altra quindicina, invece, grazie a foto d’archivio trasportano il visitatore nella prima quindicina del ‘900 con scene di vita quotidiana nei campi di battaglia o di paesaggi del territorio com’era una volta. A ciò si aggiungono cinque teche con alcuni reperti sia bellici che di uso quotidiano. Il progetto totale è però più articolato e si vuole implementarlo con altre iniziative : la permanenza dell’attuale mostra in pianta stabile, una cartina che riprenda il percorso già tracciato con tutte le trincee con tanto di cartellonistica plurilingue, una pubblicazione, la possibilità di visite per le scuole ed una futura offerta turistica a tema. Per informazioni sugli orari www.ajser2000.it o www.castellodiduino.it
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