Esame di maturità: la carica dei 9.195 alla prima prova con il rebus tracce

Oggi lo scritto di italiano. Attesa per la scelta degli argomenti In Friuli Venezia Giulia studenti valutati da 263 commissioni
Studenti nella prima prova scritta di italiano all'esame di maturità in una foto d'archivio del 20 giugno 2018. ANSA / GIORGIO BENVENUTI
Studenti nella prima prova scritta di italiano all'esame di maturità in una foto d'archivio del 20 giugno 2018. ANSA / GIORGIO BENVENUTI

TRIESTE Cancellato il non troppo amato quizzone, l’esame di maturità fa un passo indietro e ritorna alle due prove scritte. Si parte oggi con l’italiano, test per 9.195 studenti delle quinte superiori del Friuli Venezia Giulia. I dati dell’Ufficio scolastico regionale informano che la maggior parte dei maturandi pronti a rientrare a scuola per l’ultima fatica delle superiori appartiene alla provincia di Udine (4.225 ragazzi coinvolti), a seguire le province di Pordenone (2.498), Trieste (1.517) e Gorizia (955). La somma è data dai candidati interni (sono la maggior parte, 9.054) e da quelli esterni (141). Il totale delle commissioni è 263, di cui 119 a Udine, 63 a Pordenone, 48 a Trieste, 33 a Gorizia. Per la prova odierna – l’appuntamento è alle 8.30 con l’apertura del plico telematico – il ministero proporrà agli studenti 7 tracce di tre tipologie diverse: A-analisi del testo (2 tracce), B-testo argomentativo (3), C-tema d’attualità (2).

GLI AUTORI

Per la tipologia A lo studente potrà scegliere tra due testi di prosa o di poesia, tratti da un’opera di un autore italiano vissuto nel periodo storico dall’Unità d’Italia in poi. La consegna è suddivisa in tre punti: comprensione (breve riassunto del contenuto dello scritto), analisi (risposta ad alcune domande su aspetti stilistici, narrativi o formali), interpretazione e approfondimenti (breve riflessione sul tema principale del testo, con riferimento anche ad altre opere che abbiano affrontato lo stesso argomento).

IL TESTO ARGOMENTATIVO

La tipologia B presenterà diversi ambiti possibili: artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. Il Miur ha tenuto non a caso a ricordare che discipline come la storia – nonostante l’eliminazione della traccia specifica – attraversano tutte le tipologie d’esame. L’argomento centrale individuato dal ministro sarà accompagnato da un documento o da un estratto di un testo. Una volta individuata la traccia, si dovrà sostenere una tesi coerente, portando esempi a supporto e inserendo un’antitesi da confutare.

IL TEMA

La terza tipologia, infine, è il tema di attualità e comprende due tracce di argomenti vicini alle esperienze personali degli studenti. Secondo quanto scritto nel regolamento ministeriale, si attingerà «al corrente dibattito culturale». Nel toto-temi al primo posto c’è Greta Thunberg. La giovane attivista svedese che ha sensibilizzato giovani e non sul tema della questione ambientale e del riscaldamento globale risulterebbe una delle tracce preferite dagli studenti. Non mancano, nei siti specializzati, le ipotesi sugli anniversari. Il World Wide Web è nato nel 1989, lo stesso anno del crollo del muro di Berlino. Dallo sbarco sulla luna di Neil Armstrong sono trascorsi 50 anni, mentre ne sono passati 500 dalla morte di Leonardo da Vinci.

CONCENTRATI E SERENI

Un consiglio ai maturandi arriva da Patrizia Pavatti, dirigente titolare dell’Usr: «Fondamentale essere concentrati, ma riuscendo al tempo stesso ad affrontare la prova con la giusta serenità. Tra l’altro, l’esame offre quest’anno più spazio agli studenti, sia per l’ampliamento dei crediti, e quindi con un senso più completo al piano di studi quinquennale, sia per la personalizzazione del colloquio che permette all’allievo, partendo da uno spunto, di dimostrare di avere acquisito competenze».

COMMISSIONI

Un consiglio alle commissioni? «Non dimentichino una caratteristica virtuosa: l’empatia», raccomanda Pavatti. Se il sindacato, con il segretario regionale della Uil Scuola Ugo Previti, segnala qualche problema nell’individuazione dei presidenti, l’Usr non ha dubbi su una copertura totale. «Le difficoltà ci sono come ogni anno e, al solito, il numero dei dirigenti scolastici è carente – osserva Pavatti –. Ma gli uffici stanno lavorando molto bene e non ci saranno lacune. Ci aiuta pure l’albo dei presidenti di commissione».

SECONDA PROVA E ORALE

L’esame di maturità proseguirà domani, 20 giugno, con la seconda prova scritta, che sarà multidisciplinare. L’orale si svolgerà quindi secondo il calendario organizzato da ogni istituto. Saranno gli studenti a scegliere una tra le tre buste contenenti spunti sulle materie svolte durante l’anno. —


 

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