Fiume, sette offerte di gestione per il nuovo terminal container

Stando a voci ufficiose ma vicine alla Capitaneria portuale di Fiume, sono sette le offerte - non vincolanti, va sottolineato - pervenute finora per la concessione del secondo scalo container in città, quello di Riva Zagabria, la cui costruzione sta per essere ultimata. A farsi avanti, come scrivono i principali media croati, sono alcuni dei maggiori operatori mondiali nel campo della movimentazione contenitori, a riprova che il costruendo terminal fiumano fa gola e dunque si trova nel mirino dei “piani alti” del settore.
Una delle offerte è giunta dalla Cina, e a firmarla sono due colossi: parliamo di uno dei più grandi porti al mondo, quello di Ningbo-Zhoushan, e della China Road and Bridge Corporation. Quest'ultima è l’azienda che ha ottenuto l’appalto dei lavori di costruzione del ponte di Sabbioncello, in Dalmazia, aggiudicandosi un cantiere del valore di oltre 270 milioni di euro. Il ponte in questione dovrebbe essere inaugurato entro il febbraio del 2022. Lo scalo di Ningbo–Zhoushan registra numeri da capogiro: lo scorso anno è stato l'unico al mondo nel quale le merci in arrivo e partenza hanno superato la soglia del miliardo di tonnellate complessive.
Le altre realtà che si sono dette interessate al terminal di Riva Zagabria sono Apm Terminals (che appartiene all'Ap Moller Maersk), Dubai Ports World, Terminal links, Ictsi, Portek e Yilport. Da sottolineare che la filippina Ictsi detiene già la proprietà della maggioranza del terminal container in Brajdica (Fiume).
Lo scalo di Riva Zagabria, progetto da poco meno di 80 milioni di euro la cui realizzazione è stata affidata a un consorzio italiano, sarà portato a termine entro la fine di questo mese. La struttura è lunga 400 metri, ma solo allo stato attuale: il concessionario che alla fine emergerà avrà infatti l'obbligo di prolungare lo scalo di ulteriori 280 metri, e naturalmente dovrà provvedere alla necessaria infrastruttura e a dotare Riva Zagabria dell'attrezzatura per farla funzionare.
Né la Port Authority fiumana, né il ministero croato del Mare, Trasporti e Infrastrutture hanno voluto confermare le sette offerte, affermando che in questa fase è vietato rendere di pubblico dominio i nomi. È stato invece confermato che le offerte vincolanti dovranno essere consegnate il prossimo autunno. Sempre da fonti ufficiose è stata indicata la proposta cinese congiunta quale probabile favorita per la corsa all’aggiudicazione, anche in virtù della dimensione dello scalo di Ningbo–Zhoushan. La China Road and Bridge Corporation non si occupa prioritariamente di affari nel comparto portuale, ma di certo potrebbe senza problemi costruire gli ulteriori 280 metri di Riva Zagabria. —
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