Fiumi di alcol fuorilegge bloccati a Pese

Operazione della Finanza: fermato un camion polacco che nascondeva 524 litri di birra e cocktail destinati al mercato nero

Ancora un maxi sequestro di bevande alcoliche sul confine. La Guardia di Finanza di Trieste stavolta ha bloccato un furgone polacco con ben 524 litri di bottiglie di contrabbando tra birra e cocktail.

Il veicolo è stato intercettato nel corso dei controlli sul Carso dal Nucleo Mobile della Compagnia di Prosecco, un’operazione programmata dalle Fiamme Gialle proprio per contrastare i traffici illeciti nei punti più sensibili della provincia.

Alla guida del mezzo un cittadino ucraino che puntava a entrare in Italia attraverso il valico di Pese. I finanzieri si sono accorti che l’uomo aveva qualcosa da nascondere grazie a “Flash”, un pastore tedesco dell’Unità cinofila, che ha fiutato il tabacco che il contrabbandiere celava all’interno del camioncino. Le sigarette, quattro stecche in tutto di origine ucraina, erano occultate nel vano airbag del volante e sotto svariati colli di alimentari accatastati dentro il furgone.

Proseguendo le ricerche per rintracciare la presenza di altre “bionde”, i militari si sono imbattuti nelle confezioni di bevande alcoliche. L’autista non è stato in grado di fornire spiegazioni adeguate sulla merce e non ha esibito alcun documento di trasporto. Non c’erano dubbi: i finanzieri erano davanti a un vero e proprio contrabbandiere di professione.

I colli sono stati scaricati e inventariati: era tutta roba polacca ed ucraina. Oltre alla birra, sono spuntati diverse bottiglie di “Seth & Riley’s garage”, “Revo”, “Shake coctails”, nonché 5 litri di superalcolici tra cognac e vodka. Si tratta di prodotti gravati da accisa, vale a dire il tributo indiretto applicato sulla produzione e commercializzazione degli alcolici. L’imposta non era stata pagata in nessuno dei casi. Le accise per questa tipologia di prodotti sono variabili; si va, in linea di massima, dai 36 euro per ettolitro di birra ai 3 euro per ogni bottiglia di superalcolico da 0,7 litri con una gradazione di 40 gradi, ad esempio.

«Tali comportamenti illeciti - ammonisce il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Trieste - consentono agli imprenditori disonesti, violando le norme fiscali, di praticare una concorrenza del tutto sleale nei confronti delle imprese che lavorano onestamente e possono mettere in pericolo la salute dei consumatori quando i beni alimentari non sono veicolati attraverso i canali ufficiali».

Lo straniero è stato segnalato all’autorità giudiziaria di Trieste sia per il contrabbando delle sigarette, detenute oltre la franchigia ammessa pari a 200 grammi, che per quello degli alcolici illegali.

Con ogni probabilità il carico era destinato al mercato nero della Campania e della Lombardia. O, ancora, in Spagna: rotte che devono passare obbligatoriamente per il confine di Trieste.

Non è di certo la prima volta che la Guardia di Finanza di Trieste sventa un’operazione di contrabbando di queste dimensioni: dall’inizio dell’anno i finanzieri hanno sequestrato oltre 1.500 litri di bevande.

Nei mesi scorsi era stato pizzicato a Fernetti un camion ucraino che trasportava 500 litri tra birra, “Rum cola”, “Sex on the beach”, “Gin tonic” e “Tequila sombrero” occultati tra bagagli e altri pacchi. Stessa sorte qualche settimana prima, sempre a Fernetti, per un autocarro moldavo. Dall’ispezione dei finanzieri sono stati trovati 500 litri di birra di produzione rumena.

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