Francovig: «Tanti aiuti alle fasce più deboli»

L’assessore Zannier a sostegno del candidato Bruno parla delle opportunità di sviluppo tra Lido e Isonzo
Bonaventura Monfalcone-27.09.2017 Accoglienza profughi-Staranzano-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-27.09.2017 Accoglienza profughi-Staranzano-foto di Katia Bonaventura



Duello a distanza l’altra sera fra i candidati sindaci del centrosinistra Riccardo Marchesan e di centrodestra Massimo Bruno. Quasi in contemporanea ci sono stati due incontri elettorali.

Il primo organizzato dal centrosinistra in sala Delbianco che ha affrontato il tema “Inclusione e solidarietà: una comunità dei diritti e dei doveri”, relatrice l’assessore uscente ai servizi socio-assistenziali, Serena Angela Francovig.

Il secondo del centrodestra nella sala Peres del municipio con l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Stefano Zannier con il tema “Litorale di Staranzano e Isonzo: vincoli e possibilità”.

Francovig ha parlato di famiglia, nuove povertà e solidarietà. Ha ricordato che il Comune ha cancellato l’addizionale Irpef per i nuclei familiari sotto i 15.000 euro, effettuata la rateizzazione, la diminuzione o l’esenzione della Tari e Tasi per le famiglie in difficoltà, l’abbattimento dei canoni di affitto, gli aiuti alle associazioni. La seconda tematica ha riguardato il disagio e la disabilità in collaborazione con il Cisi e con l’Ambito per il trasporto dei disabili, poi dello sviluppo delle opportunità per lavoratori con disabilità e la realizzazione di aree gioco accessibili. Infine, per quanto riguarda l’infanzia ci sono stati il contenimento dei costi per il nido.

«Per i centri estivi come novità – ha affermato Francovig – abbiamo adottato la conciliazione per tenere i bimbi dei genitori che lavorano».

L’argomento su cui si è concentrata, invece la serata del centrodestra con il candidato sindaco Massimo Bruno è stato il problema scottante del Lido di Staranzano e della Riserva dell’Isonzo sui vincoli e sulle opportunità.

L’assessore Zannier ha spiegato che ogni proposta dei portatori di interesse viene valutata dal punto di vista tecnico-scientifico e capire se applicabile a fronte della necessità di tutela. «Nel Piano – ha affermato – c’erano proposte di considerazioni da parte di portatori di interesse (l’associazione Amici dei caregoni). Alcune sono state prese in considerazione in quanto l’eliminazione del vincolo non dava squilibri e abbiamo cercato di trovare una mediazione tra vincoli e possibilità di utilizzo, fruizione e sviluppo. Dove invece si è evidenziato che poteva esistere un’interazione negativa il vincolo è stato mantenuto. Bisogna fare quindi per ogni tema valutazioni specifiche per capire se il vincolo sia più un ostacolo a delle attività necessarie rispetto a quello che è il problema». —





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