FVG. Pubblico impiego in calo di 1.572 unità

Dipendenti scesi tra il 2009 e il 2010, ma in regione sono un esercito di 83.369 persone e costano quasi 3 miliardi di euro

TRIESTE

Un’altra sforbiciata, per il secondo anno consecutivo. I dipendenti pubblici del Fvg continuano a formare un esercito di oltre 83mila persone ma perdono alcune truppe. Il calo dal 2009 al 2010 è di 1.572 persone, poco meno del 2%. Si passa da 84.941 a 83.369 addetti (46.446, il 55,7%, sono donne), quasi metà dei quali distribuiti tra servizio sanitario e istruzione. Il costo complessivo? Sfiora i 3 miliardi di euro (2.973.423.259 euro) ma scende di 41.545.755 rispetto all’anno precedente.

Cambia il trend

Resta una regione “pubblica” la nostra: un friulgiuliano su 14 lavora nel settore. Ma da due anni, come rivela il Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato inserito ora on-line, c’è un’inversione di tendenza. Proprio come accade nel resto del Paese: i 3.375.630 rapporti di lavoro pubblico a tempo indeterminato sono scesi a 3.311.795 (-1,9%) nel 2009 e a 3.253.097 (-1,8%) nel 2010, una riduzione secondo la Rgs determinata principalmente dalla contrazione del personale docente e non docente del comparto scuola per 31.500 unità. Di circa 5mila unità ciascuno si riducono il servizio sanitario, gli enti locali con il contratto nazionale, i ministeri, le università e i corpi di polizia.

I comparti

Dal 2008 al 2009 in Fvg l’esercito ha perso 298 arruolati, nel 2010 ecco un taglio più deciso: -1.572. Non sorprende dunque che solo tre comparti aumentano il numero dei dipendenti: si tratta delle forze armate (+374), degli enti di ricerca (+27) e della magistratura (+3). Tutti gli altri perdono lavoratori, a partire dal comparto unico (-567) e a seguire con la scuola (-567), i corpi di polizia (-375) e il servizio sanitario (-196), come denunciato ripetutamente dal sindacato.

I più rappresentati

La scuola (20.900, il 25% del totale, la solita stragrande maggioranza di donne: 16.761) rimane in ogni caso il settore più rappresentato nel pubblico impiego regionale. A ruota c’è la sanità: 20.390 persone distribuite in aziende sanitarie, ospedali e distretti. Al terzo posto il “compartone”, ridotto ma pur sempre a quota 15.186 e con una paga nell’area non dirigenti (33.988 euro medi) di oltre 4mila euro superiore a quella dei colleghi delle altre Regioni.

In divisa

A migliaia si contano i lavoratori pubblici anche nelle forze armate (8.480, di cui 331 donne). I militari, in crescita, rimangono una presenza attiva in Fvg: se infatti i dipendenti pubblici regionali rappresentano il 2,6% dei 3.240.828 totali del Paese, le forze armate sono percentualmente il 5,8% dei 146.393 effettivi italiani. E ancora si contano 8.053 tra carabinieri, poliziotti, finanzieri e forestali, 2.885 “universitari” e 2.736 impiegati negli uffici ministeriali sul territorio (2.736).

I costi

Meno dipendenti e minori costi per le casse pubbliche. Si resta sempre al livello di oltre metà Finanziaria regionale ma qualcosa si risparmia. Se nel 2009 il “pubblico” era schizzato oltre i 3 miliardi di euro, nel 2010 si ritorna sotto quel tetto: 2.973.423.259, più di 41 milioni in meno.

Gli stipendi

Le cifre in questo caso vanno però maneggiate con prudenza. Gli addensamenti evidentemente incidono, con la Ragioneria generale dello Stato che fornisce comparto per comparto le retribuzioni medie pro capite. Si va dagli oltre 132mila euro all’anno dei magistrati ai 28.383 euro dei ministeriali. Tra le più pagate anche le voci della carriera prefettizia (86.161 euro) e di quella penitenziaria (78.603). Tra i “poveri” pure i 278 dipendenti di Regione ed enti locali con contratto collettivo nazionale (29.832 euro) e i vigili del fuoco (31.739).

Le differenze

I più fortunati sono i 9 addetti in regione alla presidenza del Consiglio dei ministri: la loro paga aumenta di oltre 4.700 euro in un anno. Netto incremento di stipendio anche per l’alta formazione artistica e musicale (+4.645 euro) e per i magistrati (+2.037). Cedolini “dimagriti”, invece, per carriera prefettizia (-1-106), agenzie fiscali (-583), ministeriali (-379), insegnanti (-369) e vigili del fuoco (-304).

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