Gabrielli: «Buon lavoro a Panteca Rinuncio a parte dell’indennità»

L’ex presidente dell’Aula dopo le critiche del suo successore: «Scoprirà le difficoltà. L’aumento di “paga” lo giro al Municipio» 
Foto Bruni Trieste 06.06.2017 Consiglio comunale 05-06
Foto Bruni Trieste 06.06.2017 Consiglio comunale 05-06

l’intervista



Getta acqua sul fuoco Marco Gabrielli che, dismessi i panni del presidente del Consiglio comunale, è tornato a essere un semplice consigliere comunale della Lista Dipiazza. Il cardiochirurgo, reduce da un difficile intervento, non entra in polemica col suo successore Francesco Panteca, che ha dichiarato di voler operare in discontinuità col suo mandato. E annuncia di aver devoluto al Comune gli introiti aggiuntivi derivanti dal passaggio dai gettoni all’indennità fissa.

Consigliere, Panteca dice di voler essere un presidente diverso da lei.

Innanzi tutto mi complimento per la sua elezione, a cui ho preso parte. Gli auguro di lavorare come si è ripromesso. Che voglia operare diversamente da me non mi spiace, siamo tutti diversi. Poi anche lui, nell’applicare i regolamenti, si scontrerà con le richieste di consiglieri e assessori. Ma la sua presidenza sarà senz’altro differente: con il passaggio all’indennità fissa il numero di mozioni e commissioni è sceso drasticamente.

La sua indennità è aumentata?

C’è chi ci ha perso, chi è in pari e chi ci guadagna. Io ci “guadagno”. Per questo ho deciso di rinunciare e dare al Comune 4 mensilità l’anno, pari a “l’aumento” della mia indennità.

Perché si è dimesso?

Sono il più anziano in reparto dopo il primario. Ho responsabilità formative verso i colleghi più giovani. E ho anche una famiglia numerosa a cui devo presenza.

Come sono i rapporti con la Lista Dipiazza?

Ci sono diversità di opinione ma rientrano nella dialettica politica. Prevale un rapporto amichevole.

Ora tornerà alla politica attiva.

Come dice Panteca, il ruolo del presidente è istituzionale. Col senno di poi, mi ci trovavo ingessato. Ora potrò rivolgermi ai bisogni dei cittadini.

Su quali temi?

Penso alla pulizia e la manutenzione della città. Il Porto vecchio: temo che il centro congressi abbia un ritardo incolmabile, sperando di essere smentito. E ancora turismo, commercio, giovani e periferie. C’è tanto da fare. —



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