Galluccio: «Ho portato cinque ragazzi a Palazzo»

Il candidato presidente del M5S definisce entusiasmante l’esperienza vissuta: «Sapevo di andare incontro a una sorta di martirio. Ma sono serenissimo e felice»
Di Roberto Urizio
Foto Bruni 18.04.13 Beppe Grillo a Trieste con galluccio
Foto Bruni 18.04.13 Beppe Grillo a Trieste con galluccio

TRIESTE. «Sono serenissimo e felice di avere portato cinque ragazzi in Consiglio regionale». Saverio Galluccio si gode la prima giornata dopo una faticosa ma «entusiasmante» campagna elettorale con lo spirito di chi ha sì perso elezioni ma con un risultato che il candidato presidente del Movimento 5 Stelle considera estremamente positivo. «Mi fa schifo la campagna denigratoria verso chi ha ottenuto il 19%. Ci trattano come se fossimo gli ultimi o come se non esistessimo. Mi auguro invece che Debora Serracchiani abbia ben presente che rappresentiamo una fetta consistente del popolo del Friuli Venezia Giulia e non quattro sfigati». Galluccio non ci sta al «solito giochino» di chi vuole ridurre il Movimento a un fenomeno passeggero e destinato ad esaurirsi in fretta: «Abbiamo perso le elezioni ma non è giusto parlare di sconfitta del Movimento 5 Stelle. È il solito atteggiamento nei nostri confronti ma abbiamo già visto che l’ostilità nei nostri confronti ci farà andare sempre più in alto». L’aspirante presidente dei grillini spiega perché il risultato ottenuto alle regionali non è, a suo parere, una sconfitta per il Movimento, nonostante l’exploit delle politiche e gli ultimi avvenimenti nazionali avessero portato più di qualcuno a pensare che il candidato a 5 Stelle avesse concrete possibilità addirittura di vincere o quantomeno di inserirsi nel testa a testa tra Serracchiani e Tondo: «Fino a pochi mesi fa non esistevamo, ora siamo una forza da 19% con una campagna elettorale che è costata 14 mila euro. Vorrei proprio sapere quanto hanno speso gli altri candidati, senza contare le prebende distribuite negli ultimi cinque anni». Galluccio ripercorre a ritroso il suo percorso politico, tornando a dicembre quando è stato designato candidato del Movimento 5 Stelle: «Praticamente nessuno voleva fare il candidato presidente perché sapevano che si andava incontro a una sorta di martirio. – ricorda – Ci siamo ritrovati in cinque, hanno scelto me. Da quel momento sono sempre andato avanti senza pensare a entrare in Consiglio regionale ma semplicemente facendo una campagna elettorale tra la gente, senza attacchi ai miei avversari né atteggiamenti estremi. Per questo adesso sono davvero contento di come è andata». La campagna elettorale è stata «un’esperienza bellissima. Non è stata la prima per me, mi ero già impegnato per altre persone ma farla in prima linea non credevo fosse così bello. Ho ricevuto tantissimo affetto e calore». Resta però il dato di un Movimento 5 Stelle che, in Friuli Venezia Giulia come in altre regioni, non riesce a ripetere il grande risultato delle politiche né i numeri che i sondaggi ancora gli attribuiscono. «Siamo un movimento nuovo che deve ancora svilupparsi sul territorio. – analizza Galluccio – Quando siamo nati eravamo 200 persone, quasi tutte concentrate nelle città. E non abbiamo ex consiglieri né ci muoviamo in base a calcoli o strategie. Per questo non mi piace che si parli del nostro risultato come di una sconfitta. Sento parlare di un miracolo della Serracchiani ma se avessimo vinto noi cosa sarebbe stato?». La campagna elettorale è finita, ora però arriva la parte più difficile e importante per il Movimento 5 Stelle, quella di dare il proprio apporto in Consiglio regionale. «Abbiamo eletto bellissime persone, credo la migliore espressione del nostro movimento. – assicura Galluccio – Che non ci sia io non è importante, avevo messo in preventivo di non entrare in Consiglio ma, lo dico sinceramente, meglio che stia fuori io che loro». La cinquina a 5 Stelle in aula è, secondo Galluccio, «un obiettivo raggiunto. Ci si aspettava qualcosa in più? L’appetito vien mangiando, è normale – ammette – ma posso assicurare che da parte mia non c’è delusione. Ora c’è ancora da lavorare per il Movimento, far capire che non siamo solo quelli che protestano. E nel contempo vigilare che, da parte di chi ha vinto, alle parole seguano i fatti». E, dopo la corsa per la presidenza della Regione, quale sarà il futuro politico di Saverio Galluccio? «Sono nel Movimento 5 Stelle da 5 anni e continuerò a lavorarci. C’è ancora tanto da fare sul territorio, nel 2014 ci sono importanti appuntamenti elettorali. Ho vissuto una grandissima esperienza e credo che al Movimento possa essere molto utile. Siamo solo all’inizio – conclude – questo 19% è solo il punto di partenza. Poi ci saranno cinque anni di riscaldamento ma poi l’obiettivo lo raggiungeremo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo