Garantito per tutta l’estate il servizio di motosoccorso

È garantita fino al 31 agosto l’attività di motosoccorso, in base alla proroga della convenzione con la onlus Ase firmata dall’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste. Il servizio, nato nel 2016, ha da sempre incontrato la simpatia dei cittadini garantendo al contempo velocità nell’emergenza grazie al mezzo a due ruote che riesce a muoversi con agilità nel caotico traffico cittadino. L’esperimento di Trieste non è il primo, a Bergamo ad esempio il servizio era già stato testato nell’aprile del 2015, mentre sempre nello stesso anno Bibione si era dotata di due mezzi al fine di garantire la copertura delle emergenze nei luoghi di villeggiatura. Le moto, inoltre, sono state utilizzate con successo durante il terremoto in Abruzzo e in altre zone del Centro Italia per arrivare in molti paesi isolati a causa di crolli e smottamenti.
Lo scorso anno la copertura qui è stata di 78 giornate con quasi duemila chilometri percorsi, per 224 interventi. Nel primo trimestre del 2018 il servizio è stato attivo per 22 giorni con 79 interventi e 600 chilometri percorsi. Sono 15 i volontari della onlus Ase (Assistenza servizi emergenza) che garantiscono la copertura. Tutto personale con preparazione medica specifica.
La motosoccorso interviene su richiesta degli operatori Sores, e a bordo del mezzo ci sono autista e soccorritore. La convenzione prevede che il mezzo sia in servizio tre giorni su sette, nella fascia oraria dalle 10 alle 18, salvo richieste particolari in occasione di determinate manifestazioni o grandi eventi. Dall’inizio del progetto le “missioni” sono state 180, con una media di due turni e mezzo la settimana.
Gli operatori hanno trattato 18 codici bianchi, 108 verdi, 51 gialli e tre rossi. Sui mezzi in servizio a Trieste, oltre agli strumenti per la rianimazione cardiopolmonare e il primo soccorso, è presente anche il defibrillatore. L’equipaggio può portare le prime fondamentali cure in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, sicuramente più attrezzata, ma inevitabilmente più lenta. Nella convenzione è previsto un rimborso per Ase, che è proprietaria dei mezzi oltre a mettere a disposizione i volontari, pari a circa 12mila euro annui. A carico dell’Asuits la fornitura del materiale sanitario, come ad esempio le bombole dell’ossigeno.
La motosoccorso viene attivata dalla centrale operativa del 112 e, una volta giunta sul posto, non appena possibile, deve fornire le indicazioni complete sulla situazione in atto. L’infermiere, poi, può anche accompagnare il paziente al Pronto soccorso a bordo dell’ambulanza. Il personale, oltre alla formazione specifica e all’esperienza lavorativa in ambito sanitario, con particolare riferimento nei servizi di trasporto e soccorso sanitario, deve aver fatto le vaccinazioni previste per legge. L’equipaggio, inoltre, deve indossare una divisa, progettata per le moto, e deve essere immediatamente identificabile mediante un cartellino di riconoscimento.
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