Gattini uccisi e abbandonati fuori dal cimitero di Fossalon

Il ritrovamento di una scatola con tre mici mobilita gli animalisti e il Comune Un accordo con l’associazione La Cuccia per cercare di fermare il fenomeno



Una scatola con all’interno tre gattini morti con il cordone ombelicale ancora attaccato. È la scena raccapricciante che si è trovato di fronte, all’ingresso del cimitero di Fossalon, una persona che alcuni giorni fa si recava a trovare i propri cari defunti. Un gesto che viene punito in maniera severa come ricorda una nota congiunta, di Comune di Grado e Cuccia di Monfalcone, che l’abbandono, il maltrattamento e l’uccisione di animali sono reati perseguibili per legge e prevedono anche il carcere, oltre a multe che superano i 10 mila euro.

Il Comune precisa a tal proposito che sta investendo perché questo non succeda, e le associazioni si fanno in 4 per aiutare chi non riesce a gestire al meglio i propri gatti tanto che l’associazione La Cuccia e il Comune di Grado, in modo sinergico sono disponibili ad accogliere richieste di aiuto di chi intende evitare cucciolate indesiderate, spesso eliminate in modo incivile.

Ecco perché Comune e Cuccia hanno deciso di sensibilizzare ulteriormente la cittadinanza riguardo alla corretta gestione delle colonie feline. La Cuccia ha intanto iniziato a sterilizzare i gatti a Porto Buso e in Valle del Moro già dal mese di marzo, mentre in valle Noghera sono ormai anni che interviene, con sterilizzazioni e prelievi. Un tanto per incompatibilità tra l’esistenza della colonia e l’attività commerciale. I responsabili de La Cuccia fanno sapere che a Porto Buso sono stati sterilizzati 13 gatti, e ne mancano ancora due.

Grazie alla collaborazione di una coppia che, con la bella stagione frequenta regolarmente l’isola, aiuterà a catturare gli ultimi due e avviserà di nuovi arrivi. A Valle del Moro sono stati sterilizzati 13 gatti, mancano 14 cuccioli troppo piccoli per essere sterilizzati ora. Viene stimato che entro giugno le due colonie siano chiuse e tutti i gatti sterilizzati. «È stato necessario più di un mese di attività – afferma la presente de La Cuccia, Laura Grassi –, investendo molto tempo e risorse economiche. Siamo soddisfatti del risultato, soprattutto perché, conoscendo chi frequenta le colonie, abbiamo la tranquillità che siano sotto controllo. Una gestione corretta dei gatti dei casoni conviene a tutti e garantisce il benessere dei gatti e di chi vive insieme a loro».

L’assessore all’ambiente Claudio Gaddi precisa poi che il Comune collabora da tempo con La Cuccia per permette il controllo demografico delle colonie sulla terraferma e negli ultimi anni contribuisce anche con il cibo. Da quest’anno inoltre La Cuccia e il Comune si sono spinti in laguna, grazie alla Protezione Civile e all’associazione Grado Voga, a tutela delle colonie presenti. «Per ora – conclude Gaddi – con tre colonie, poi con il tempo, e la collaborazione di tutti, si spera di più». —



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