Gect, l’infopoint sul welfare adesso è diventato realtà

Il terzo progetto concreto nell’ambito del Gect Go ha visto la luce ieri al centro sociale Polivalente. Qui sono stati inaugurati i nuovi spazi di un infopoint che servirà come luogo di confronto e condivisione di buone pratiche, servizi e informazioni su sanità e welfare transfrontalieri. Nel dettaglio sono stati ricavati, ristrutturati e arredati tre uffici, una sala con un grande tavolo per le riunioni o l’attesa e un bagno attrezzato con doccia, phone e pure una bilancia pesapersone. L’intervento è parte del progetto Salute-Zdravstvo ed è stato finanziato con 110 mila euro nell’ambito del programma Interreg V-A Italia-Slovenija 2014-2020.
Al taglio del nastro sono intervenuti l’assessore comunale al Welfare Silvana Romano, il vicesindaco di Nova Gorica Elena Zavadlav e il presidente del Gect Matej Arcon. La presentazione dell’infopoint e delle attività di inclusione sociale è spettata alla dirigente del Comune di Gorizia Maura Clementi, la quale lo ha inquadrato come «uno spazio dove i cittadini potranno essere aggiornati sulle attività congiunte tra i Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Sempeter–Vrtojba legate al sociale, al welfare, alla disabilità e altri settori per la cura della persona». «La sua funzione sarà proprio quella di mettere a sistema tutte le realtà che operano nell’ambito socio-sanitario a Gorizia, Nova Gorica e Sempeter-Vrtojba – ha spiegato l’assessore comunale al Welfare di Gorizia, Silvana Romano –. L’obiettivo è quello di coordinare i servizi e l’offerta delle associazioni, e dare una risposta condivisa e concreta all’utenza, che magari non sempre può conoscere l’intero ventaglio di possibilità a sua disposizione».
L’operazione complessivamente ha rinnovato e svecchiato l’aspetto del pianoterra del centro Polivalente. I tre ambienti del caso sono stati separati in modo da garantire colloqui riservati. Da qualche tempo nell’atrio c’è anche una grande bacheca dove verranno affisse varie informazioni relative ai servizi erogati nei tre Comuni. In sostanza gli spazi di lavoro e quelli destinati all’ascolto del pubblico sono contigui ma anche adeguatamente separati. –
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