“Gemina” apre a pedoni, bici e cavalli

TRIESTE. Gemina è pronto. Il terzo lotto dei lavori sul tracciato sterrato che, dalla piazza di Malchina, conduce al centro di Sgonico, passando attraverso San Pelagio e Prepotto, è stato ultimato in questi giorni. Il Carso triestino dunque si arricchisce di un percorso affascinante e suggestivo di cui residenti e turisti potranno godere nel corso della bella stagione.
L’itinerario si sviluppa sfruttando alcune strade poderali utilizzate un tempo come vie secondarie e di servizio per le attività agricole e pastorali. Ad annunciare l’ultimazione dei lavori, completati nei termini stabiliti, è stata ieri la presidente della Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat. «Sono lieta - ha detto - di comunicare la conclusione del terzo lotto di lavori e la restituzione al territorio di un itinerario di sicuro interesse naturalistico, culturale e turistico, ampliato rispetto al progetto iniziale». Il progetto è stato realizzato con il contributo della Fondazione CRTrieste e con i fondi derivanti sia dal Programma di sviluppo montano sia dal Piano regionale straordinario. «Si è concluso un iter difficoltoso - ha detto Igor Dolenc, vicepresidente della Provincia - che ha portato alla realizzazione di uno tra i più bei tracciati ciclabili che attraversano il Carso rurale. Grazie al coinvolgimento dei proprietari e alla collaborazione delle cooperative in loco - ha precisato Dolenc - è aumentata la superficie praticabile a tutto vantaggio di pedoni, amanti delle biciclette e delle passeggiate a cavallo».
«La Fondazione CRTrieste ha creduto sin dall’inizio nel progetto Gemina - ha sottolineato Lucio Del Caro, vicepresidente della Fondazione - nella convinzione che simili progettualità siano positive e costruttive per la comunità e per un rilancio del territorio in termini turistici».
Si conclude così un percorso avviato - per il terzo lotto - nel 2014, nel corso del quale si è provveduto anche al ripristino delle cisterne, degli stagni e degli abbeveratoi ed è stata adottata la segnaletica turistico-informativa di riferimento. «Il percorso Gemina, nato dalla collaborazione tra soggetti pubblici e privati - ha concluso Gianni Torrenti, assessore regionale alla Cultura - consentirà al visitatore di fruire delle bellezze paesaggistiche del territorio. È un itinerario che connette la città al Carso e valorizza la conoscenza dei tanti e specifici aspetti naturalistici di questa regione». Questi i soggetti che hanno contributo: la cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone, il Club Alpino Italiano, la Regione, la Commissione Giulio Carnica Sentieri, Rifugi e opere Alpine. I Comuni di Sgonico e Monrupino, la Comunella Jus-Vicinja Srenja di Rupingrande risultano invece essere i proprietari delle aree interessate dal progetto, mentre l’Associazione tutori stagni e zone umide del Friuli Venezia Giulia si è dichiarata disponibile a intervenire volontariamente nelle attività. Per salutare la fine dei lavori sabato 9 aprile, alle 12, è prevista l’inaugurazione alla Porta del Carso. Il terzo lotto ha avuto un costo di 304mila euro, 40mila dei quali stanziati dalla Fondazione CRTrieste.
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